Le conferenze dell’Osservatorio Socialis arrivano a Perugia, ospite la Facoltà di Economia, per promuovere la cultura della CSR attraverso il dibattito e la riflessione tra aziende impegnate, università del territorio, associazioni non profit e istituzioni. I dati del VI Rapporto sull’impegno sociale delle aziende, presentati da Roberto Orsi, Direttore dell’Osservatorio Socialis e Presidente di Errepi Comunicazione, sono stati poi discussi da Cecilia Chirieleison del Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia, Massimiliano Pambianco, Direttore Comunicazione Colacem, Rosanna Flammia, Communication Manager Sanofi Pasteur MSD, Gabriella Parodi, Presidente Federmanager Perugia e responsabile gestione ambientale e sostenibilità del Gruppo Angelantoni. Moderatore il Direttore del “Giornale dell’Umbria“, Giuseppe Castellini.
“La prima parola sollevata dai dati di questo rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia è ‘attenzione’: attenzione agli sprechi, ai dipendenti, all’ambiente in cui viviamo e che lasciamo ai figli, al territorio nel quale operiamo. Sta emergendo, con chiarezza, un nuovo modo di fare ed essere impresa”, ha spiegato Roberto Orsi, direttore dell’Osservatorio Socialis. “Risulta evidente – ha aggiunto Cecilia Chirieleison, professoressa di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Economia di Perugia – che le strategie sociali riescono a creare valore per l’azienda solo se gli stakeholders le apprezzano: bisogna promuovere, dunque, una vera e propria cultura della comunicazione in ambito sociale. Il Convegno di oggi mostra che le imprese italiane – e Umbre – si stanno molto impegnando in questo campo, anche se la strada da percorrere è ancora lunga”.
Nel 2004, anno di nascita dell’Osservatorio Socialis, il comparto della Corporate Social Responsibility in Italia corrispondeva a un valore complessivo di 450 milioni di euro; oggi, a poco più di dieci anni di distanza, le policy aziendali di settore valgono in Italia 920 milioni di euro l’anno e la responsabilità sociale si sta evolvendo, acquistando un peso strategico nei bilanci e nelle scelte di sviluppo delle imprese di ogni dimensione.
