Un giovane che esce dal mondo della scuola deve essere innanzitutto aiutato a capire, ad avere la consapevolezza di che cosa lui può fare e di che cosa gli manca per potere realizzare il suo sogno, che non è sempre legato a un percorso di tirocinio e di addestramento professionale o di apprendistato. Nascono su queste premesse le iniziative che Federmanager e Manageritalia, associazioni di rappresentanza dei dirigenti pubblici e privati italiani, hanno deciso di realizzare per far utilizzare al meglio le risorse del programma ‘Garanzia Giovani’ per aiutare i giovani start-upper innovativi.
E i manager italiani sono subito passati dalle parole ai fatti.
Sono stati stipulati due accordi: uno con la Regione Piemonte e uno con la Regione Campania, quest’ultimo è già operativo, e si sono formate delle scuole dove i manager del tutto gratuitamente danno il loro contributo in termini di formazione e informazione all’ingresso nel mondo del lavoro, ma anche cercando di individuare, sollecitare e far crescere la consapevolezza in questi ragazzi verso un percorso dell’autoimprenditorialità.
E anche nelle situazioni più difficili l’operato dei manager ha portato risultati concreti. “Tirando le somme – spiega a Labitalia Marcella Mallen, responsabile del progetto Garanzia Giovani per Manageritalia – a Napoli abbiamo già i primi risultati dei laboratori per l’autoimpiego, 8 laboratori per due incontri di 2 ore l’uno, gestiti da Manageritalia e Federmanager, direttamente con loro manager associati, all’interno del programma Garanzia Giovani, grazie all’accordo sottoscritto dalle due organizzazioni con l’Arlas (Agenzia regionale per l’impiego e l’istruzione), la Provincia di Napoli e i centri per l’impiego. Si tratta 200 giovani convocati dai centri per l’impiego, 46 partecipanti, 43 idee progettuali emerse dai giovani e 13 manager coinvolti“.
Tra le idee in cantiere: offrire servizi ai disabili nella gestione di pratiche e altro, lanciare un servizio di postino mobile a Scampia, recupero terreni agricoli per Dop e Igp.