Il ritorno di Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio riprende il suo posto in cima alle graduatorie del tempo di parola e apre il ritmo della campagna elettorale. Lo racconta il Barometro Media di Osservatorio Socialis, che analizza i dati Agcom del mese di settembre
I numeri sono quelli del tempo di parola nei sette telegiornali generalisti: a giugno la presidente del Consiglio supera l’ora e quaranta. A luglio scende a un’ora e due minuti. Ad agosto si ferma a meno di dieci minuti. A settembre sale a due ore e quindici.
Dopo la pausa agostana è ripreso il ritmo del racconto politico. Lo dimostra l’agenda parlamentare, così come quella estera. E questo spiega perché nei telegiornali il titolare della Farnesina Antonio Tajani è più visibile dell’omologo Matteo Salvini. Lo è nei tg generalisti ma soprattutto su TgCom e RaiNews che hanno riservato oltre un’ora ciascuna al leader di Forza Italia, vale a dire due minuti di media ogni giorno.
Il primato di Meloni
Il tempo dedicato al governo segue la stessa curva. Il Presidente del Consiglio parla un’ora e sette minuti a giugno, trentadue minuti a luglio, sette ad agosto, quarantotto a settembre. La quota del governo nelle edizioni principali passa dal 30,5% al 12,8%, per poi risalire al 23,2%. Il metro con cui misurare i dati è però l’agenda: Meloni occupa un posto centrale soprattutto con due iniziative. La prima è la kermesse di Bari sul governo più longevo dell’Italia repubblicana, la seconda è l’abolizione del bollo auto. È uno spazio “costruito” non subìto dall’attualità.
Conte in testa per l’opposizione
Stesso discorso per Giuseppe Conte. Il presidente del Movimento 5 Stelle ottiene gli spazi in tv in modo diverso dalla Presidente del Consiglio: la sua agenda ha un impatto diretto sulle scalette dei telegiornali. E l’appuntamento di Nova a Milano sicuramente ha contribuito a tenere il suo tempo di parola davanti a quello di Elly Schlein.
I ministri
Era inevitabile che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non confermasse il primato di agosto. A settembre non è più nemmeno in top ten. L’avvio dell’anno scolastico garantisce invece uno scatto importante al titolare dell’Istruzione Giuseppe Valditara che raggiunge il quarto posto. Dall’altro lato il caro carburanti e l’Italia che resta in procedura di infrazione sono il motivo per cui Giancarlo Giorgetti occupa il podio. Completano la graduatoria Crosetto, Pichetto Fratin, Urso e Giuli.
Salvini protagonista nei talk show
Il leader della Lega ha utilizzato la storica kermesse di Pontida per occupare il proprio spazio politico. Ma lo ha fatto soprattutto nei talk show: 22 minuti su Rai1, quasi 50 su Rete4. Si tratta di un dato assoluto comunque in crescita rispetto al precedente trimestre, non solo rispetto ad agosto.
L’equilibrio fra maggioranza e opposizione
Negli ultimi quattro mesi il confronto complessio fra maggioranza e opposizione cambia meno di quanto ci si aspetterebbe. La maggioranza oscilla fra il 25% e il 36%. L’opposizione fra il 25% e il 32%. In nessuno dei quattro mesi l’opposizione supera un terzo del tempo. Se però si somma il governo alla maggioranza, il blocco di chi governa non scende mai sotto il 49%, con punte del 56%. Gli approcci sono diversi. Il Tg4 tiene l’opposizione intorno al 10-12% in tutti e quattro i mesi. Tg5 e Studio Aperto hanno la quota più alta per il governo: a giugno il 53% di tutto il tempo, in entrambe. Il Tg3 è l’unico in cui l’opposizione supera la maggioranza in ogni mese.
La classifica dei sonori
I “sonori” sono le brevi dichiarazioni che vanno dentro i servizi dei telegiornali. A volte sono realizzati con una domanda fuori campo del giornalista. Spesso senza. C’è una sorta di mini-classifica dei politici maggiormente protagonisti nella realizzazione di queste dichiarazioni, al di là dei leader. E per settembre sono quasi tutti senatori i protagonisti, complice il denso dibattito sulla legge elettorale.
Il Pd ha come primo esponente il capogruppo al Senato Francesco Boccia, segue Dario Parrini. Fratelli d’Italia invece cala il poker: Salvatore Sallemi, Raffaele Speranzon, Augusta Montaruli e Marta Schifone. Per Forza Italia il sottosegretario e candidato a Milano Matteo Perego, quindi il neo-eletto Fabio Roscioli e Stefania Craxi. Per il M5s ecco il capogruppo al Senato Luca Pirondini.
Le traiettorie
Crescono i leader, aumenta lo spazio assoluto riservato alla politica. E anche Mediaset riduce il tempo di parola riservato a soggetti “terzi” che non appartengono agli attuali gruppi parlamentari. Uno spazio che pure resta significativo, soprattutto su Rete4. Fra questi acquista una posizione stabile Roberto Vannacci. Mentre la maggior centralità del Senato rispetto alla Camera nel mese di settembre permette a Renzi e Calenda di sopravanzare Bonelli e Fratoianni. Un dato da monitorare per capire gli equilibri interni alle opposizioni.