In Italia si discute – non troppo – di congedo paritario obbligatorio, mentre in Europa sono tanti i Paesi che prevedono misure che garantiscono una maggiore equità fra il padre e la madre. Analizziamo le principali.
Spagna
Sedici settimane per la madre e sedici per il padre, retribuite al 100% dello stipendio. Diritto non trasferibile tra i genitori, pienamente a regime dal 1° gennaio 2021.
Svezia
480 giorni complessivi di congedo parentale per la coppia. Novanta giorni sono riservati in modo non trasferibile alla madre e novanta al padre. La retribuzione non è uniforme per tutto il periodo: i primi 390 giorni sono pagati all’80% dello stipendio (con un tetto mensile di circa 4.200 euro), mentre gli ultimi 90 giorni sono retribuiti con un importo fisso, circa 16 euro al giorno.
Norvegia
Primo Paese al mondo ad aver introdotto, nel 1993, un congedo parentale non trasferibile riservato al padre. La quota è stata portata da sei a dieci settimane nel 2009. Il congedo complessivo, in base alla scelta dei genitori, può essere fruito in 46 settimane al 100% dello stipendio oppure in 56 settimane all’80%.
Finlandia
Dal 4 settembre 2022 sono in vigore 160 giorni di congedo parentale per ciascun genitore (320 giorni complessivi per la famiglia). Fino a 63 giorni sono trasferibili all’altro genitore. Per le famiglie monogenitoriali le due quote si sommano, arrivando a 320 giorni. Chi è in stato di gravidanza ha inoltre diritto a ulteriori 40 giorni di indennità prima dell’inizio del congedo parentale.
Francia
Dal 1° luglio 2021 il congedo di paternità è di 25 giorni (32 in caso di parto plurimo), a cui si aggiungono 3 giorni di congedo di nascita a carico del datore di lavoro: 28 giorni totali, con retribuzione piena.
Germania
Non è previsto un congedo di paternità dedicato. È in vigore l’Elterngeld (indennità parentale): fino a 14 mesi complessivi per la coppia (12 mesi se ne usufruisce un solo genitore, elevabili a 14 con il bonus di 2 mesi se condivisi tra i genitori), pari al 67% dello stipendio netto, con un minimo di 300 e un massimo di 1.800 euro al mese.