La Nazionale azzurra in questi giorni sta ultimando il suo percorso verso le qualificazioni ai Mondiali 2027, il suo commissario tecnico Luca Banchi non c’è. Per motivi personali starà fuori qualche settimana. A sostituirlo momentaneamente è il suo vice Marco Ramondino. Osservatorio Socialis lo ha però intervistato in occasione delle Finali Nazionali Under 19 di Roma.
L’ex tecnico della Lettonia ha parlato di Roma e del futuro approdo di Nba Europe in Italia. “La certezza è che Roma tornerà ad avere una squadra nell’elite del basket italiano”, racconta Banchi. Il tema però non è solo Roma ma il modello di franchigia. Il modello di impresa sportiva. “Da appassionato e da operatore del settore posso certamente dire che questo è un contesto che ha incredibili potenzialità. Nella mia ultradecennale esperienza ho conosciuto direttamente i picchi in alto e basso di questa realtà, nel senso che ho visto la massima espressione del basket romano arrivare addirittura ai tempi del Banco Roma a vincere uno scudetto o in tempi più recenti giocare una finale scudetto”, racconta.
L’allenatore – passato da Milano e Siena – conosce però la storia recente del nostro basket: “Ho visto anche Roma conoscere le difficoltà della sopravvivenza in un contesto così impegnativo ed esigente come è il basket professionistico, quindi è determinante creare un progetto sostenibile, investire sulla base, fare un grande intervento nelle scuole di promozione perché dobbiamo allargare la base dei fruitori dello spettacolo che il basket di Serie A porterà nella Capitale”. Il bacino di riferimento insomma.
Altro capitolo è quella dell’impiantisca: “Speriamo che ci sia un impianto degno dei grandi investimenti che verranno fatti nell’immediato che possa essere il PalaEur o in un breve medio termine addirittura la copertura del Centrale del Foro Italico”. Due opzioni che potrebbe essere le due priorità per la Roma di Nelson e per quella di Matiasic. Il sogno di Banchi però è un altro: “Quello che Roma abbia un palcoscenico adeguato alle incredibili potenzialità che ha”.