I paesi del Centro Italia feriti dal terremoto rivivono nelle uova di Pasqua artigianali realizzate da pasticceri di Visso e Tolentino.
Alcuni degli scorci più belli dei paesi e dei borghi delle zone colpite non esistono più, ma sono dipinti, belli come prima, su un uovo alto 1,20 metri, esposto nella pasticceria ‘Mimosa’ di Tolentino e creato dal titolare Roberto Cantolacqua, l’unico appartenente nella provincia di Macerata all’Accademia dei Maestri Pasticceri d’Italia.
Cantolacqua ha utilizzato circa 50 kg di cioccolato per l’uovo coperto da una sostanza a base di zucchero sul quale ha poi lavorato con colori alimentari l’artista Marisa Rocci.
Il pasticcere ha poi aggiunto decorazioni di fiori e rocce con una lavorazione “a cornetto” di ghiaccia reale, e sopra, in tre dimensioni, il torrione di Tolentino che fa parte delle mura della città, danneggiato dalle scosse.
Una fatica d’amore a beneficio del proprio territorio e di tutti quelli colpiti dal sisma: l’uovo costa 3.500 euro, ma Cantolacqua spera in qualche benefattore e intanto sta facendo la sua parte per ricordare i danni del terremoto.
Sempre alla ‘Mimosa’ è stato realizzato un uovo-scultura, creato da Francesco Flammini, 25 anni, figlio dei titolari del Caffè Sibilla di Visso, crollato con le scosse di fine ottobre, e da Stefano Rullo, 23enne, che lavora nella pasticceria tolentinate.