“Art-è”: nasce il programma di Intesa Sanpaolo per l’innovazione culturale

Una spinta ai progetti d’imprenditoria culturale locale più innovativi. Ė l’obiettivo di “Art-è“, il primo programma di accelerazione rivolto ai “giovani imprenditori culturali del futuro”, lanciato da Intesa Sanpaolo Formazione, agenzia formativa del Gruppo Intesa Sanpaolo, in collaborazione con l’Accademia di progettazione sociale Maurizio Maggiora e SocialFare – Centro per l’innovazione sociale, e grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

La fase sperimentale del programma, realizzata da aprile a giugno scorsi a Torino, presso il grattacielo Intesa Sanpaolo e Rinascimenti Sociali, sede di SocialFare, ha decretato vincitori del bando dieci team responsabili di progetti culturali innovativi in Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, che hanno intrapreso, con la supervisione di un tutor, un percorso gratuito e personalizzato di formazione e accelerazione progettuale, dalla fase iniziale di validazione dell’idea, alla scelta del modello di business più adeguato, fino alla valutazione dell’impatto sociale del progetto sulla comunità e sul territorio.

Nell’ottica che anche le idee migliori hanno bisogno di esperti che le aiutino a diventare impresa a tutti gli effetti, Renato Dorrucci, Presidente di Intesa Sanpaolo Formazione, spiega che “Art-è favorisce l’evoluzione di progetti di innovazione culturale ad alta potenzialità tramite la formazione”, e che “è stimolante lavorare per formare e accrescere le professionalità delle persone, e lo è ancora di più quando la formazione diventa uno strumento per creare nuovi posti di lavoro e favorire il benessere delle comunità in un ambito, la cultura, cruciale per l’economia e per il vissuto del nostro Paese”.

Tra i progetti “accelerati” da Art-è in questa prima fase, un nuovo polo editoriale indipendente per autori emergenti (“Neutopia”), un canale Youtube di fiabe e narrazioni italiane dedicato ai bambini fino ai 7 anni (“Magù”), un percorso di promozione dell’industria italiana dell’animazione attraverso festival, rassegne e partnership con realtà locali (“Ibrido productions”), ma anche iniziative di valorizzazione e sviluppo del territorio, dai paesi montani dell’Ossola alle borgate alpine (“Nextones”,“Borgate dal vivo”), e progetti di comunicazione-storytelling e arti visive (“Torino vr contact – cielo sopra Torino”).

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