Con la tesi dal titolo “Architecture in conflict. Sustainable Urban Restoration” Marta Antoniutti (Università IUAV di Venezia, Corso di laurea in Architettura e Culture del Progetto, Relatore Prof. Benno Albrecht) si è aggiudicata il podio del XX Premio Socialis, celebrato lo scorso 2 dicembre all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma.
“Un ottimo lavoro che partendo dalle conseguenze dei conflitti e del cambiamento climatico, che lasciano tracce profonde su città e territori, propone interventi per la ricostruzione sostenibile attraverso meccanismi circolari evolutivi e adattativi, studiando la morfologia dei luoghi, le risorse disponibili e il loro possibile sfruttamento futuro” (rivedi l’intervento di Marta Antoniutti all’Ara Pacis)
La tesi è volta a proporre possibili soluzioni di ricostruzione sostenibile delle città colpite da conflitti e cambiamenti climatici.
In maniera specifica viene fatto un focus sulla città di Cipro che da un lato vede un lungo conflitto che ha lasciato tracce e ha impedito lo sviluppo territoriale-urbano della zona, creando la Buffer Zone, e dall’altra parte è incapace e non dotata degli strumenti per contrastare i cambiamenti climatici in atto.
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Si tratta di una proposta per una nuova tipologia di progettualità problem-based che sappia affrontare attivamente le sfide della modificazione in ottica sostenibile tramite una somma di piccoli interventi in luoghi chiave che consentirebbero di innescare meccanismi sostenibili, circolari, evolutivi e adattivi.
Tale progetto per la città di Nicosia si basa su temi di riqualificazione, sostenibilità ambientale, sufficienza energetica e idrica e si concentra nel Restauro Urbano dell’intero centro storico.
Il concetto di sostenibilità permea l’intero progetto, dalla scelta delle forme, dei materiali e l’uso delle risorse rinnovabili disponibili.
È un lavoro che non si ferma a proporre soluzioni per la particolare zona geografica di Cipro ma con spirito innovativo cerca di porre le basi per dei meccanismi che possano essere sempre replicabili e validi per altre aree geografiche e per il futuro.
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