Un vero e proprio impegno di impatto quello delle Università italiane, che hanno aderito all’organizzazione dell’appuntamento dedicato allo sviluppo sostenibile attraverso le collaborazioni con il territorio, le imprese, il non profit, le altre istituzioni.
Ormai da tre anni la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) promuove infatti la Giornata Nazionale delle Università con il progetto “Università svelate” anche per l’anno 2026 fissato per il 20 del mese di marzo.
Gli atenei di tutta Italia accolgono i cittadini in un momento di condivisione del patrimonio scientifico e culturale che la comunità accademica custodisce e produce per la società che la sostiene.
“Svelare le Università” significa mettere in rilievo il ruolo cruciale svolto dagli Atenei nella formazione culturale dei giovani e, dunque, nello sviluppo della Repubblica – aveva dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della prima edizione dell’evento -. Significa rafforzare le connessioni tra centri di cultura e ricerca e comunità, contribuendo alla diffusione della conoscenza, alla partecipazione alla vita pubblica, al consolidamento della coesione sociale. Significa saper guardare al futuro.
Dopo una prima edizione dedicata soprattutto all’orientamento e una seconda focalizzata sul rapporto con le città e la coesione sociale grazie alla collaborazione con ANCI, l’edizione 2026 punta a rafforzare il dialogo tra università e comunità attraverso eventi aperti incentrati sulle “ricchezze” degli atenei.
Una Giornata di oltre 400 incontri simultanei in 85 sedi dislocate da sud a nord su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di ribadire, da una parte, il ruolo degli atenei del nostro Paese come avamposto della conoscenza e della ricerca scientifica, che si trasforma in crescita economica e benessere per le famiglie. Ma, dall’altra, di rivendicarne soprattutto il contributo insostituibile alla costruzione del tessuto socioculturale che garantisce la partecipazione attiva alla vita democratica, ognuno nel proprio territorio di riferimento: dalle grandi metropoli, ai piccoli centri; dalle trafficate zone costiere, alle aree interne soggette allo spopolamento.
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Qualche esempio delle iniziative programmate:
- Università di Cagliari: La Raccolta delle cere anatomiche di Clemente Susini, le collezioni archeologiche, l’Archivio storico, l’Orto Botanico, il laboratorio di paleontologia, passando per i suggestivi musei scientifici nelle diverse sedi dell’ateneo
- Università della Calabria: Viaggio alla scoperta dell’Innovazione Unical. Startup, spin-off, tecnologie, brevetti, Technest innovation Tour (visita alle aziende incubate), Tavole rotonde e “Visioni d’Impresa”, proiezioni cinematografiche in collaborazione con Premio Film Impresa, Unindustria
- Università di Firenze: “Conoscere l’altro è un atto di immaginazione. Fosco Maraini e lo sguardo antropologico“. Dialogo con Dacia Maraini, scrittrice. A seguire visite guidate al Museo di Antropologia e Etnologia con i curatori.
- Università di Milano Bicocca: “L’Università siamo tutti, anche tu”. Momenti partecipativi, laboratori, esperimenti interattivi e dialoghi con studenti, ricercatori e cittadini, per promuover la conoscenza, l’innovazione e l’inclusione sociale.
- Università di Perugia: al Polo Tecnologico visite guidate aperte su prenotazione ai laboratori su Intelligenza Artificiale, Risorse idriche e Sviluppo tecnologico
- Università di Udine: “Il buongiorno si vede dal mattino”, Concerto del risveglio a cura degli studenti del Conservatorio “Jacopo Tomadini” e colazione condivisa. A seguire visite guidate nei palazzi sedi dell’Università e lezioni aperte in tutti i dipartimenti
- Università di Pavia: “Università e Città Insieme”: visite guidate ai musei della città e al Municipio, e un percorso dedicato allo sport e allo spirito olimpico per riflettere sul valore della mobilità attiva
- Università Sapienza: il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) raccontato all’intera comunità, agli studenti, alla cittadinanza con un’area expo allestita appositamente
- Università di Salerno: “Un’Agorà dove il sapere si fa connessione“: una giornata articolata in sessioni parallele con un programma di dibattiti, lezioni aperte, workshop, laboratori e tour di esplorazione “dentro e attraverso” le missioni cardini dell’Ateneo.
- Politecnico di Torino:aderisce all’iniziativa aprendo le porte delle proprie sedi con quattro appuntamenti speciali: due visite al Castello del Valentino, una visita al Museo Geo-Mineralogico e un seminario organizzato dal Dipartimento Energia “Galileo Ferraris”.
- Università di Venezia Ca’Foscari: apre le proprie aule a chiunque voglia scoprire cosa accade dietro le quinte della didattica. Per l’intera giornata partecipazione libera a quasi 300 lezioni distribuite tra le sedi di Venezia, Mestre e Treviso.
- Università di Urbino Carlo Bo: “Un pomeriggio per svelare il cuore della ricerca”: scienza, innovazione e futuro raccontati da chi li costruisce ogni giorno nei laboratori dell’Ateneo. Talk interattivi e laboratori aperti, dove la ricerca prende forma e dove le idee diventano soluzioni per la salute, la tecnologia e la società.
Ecco le dimensioni dove gli atenei agiscono come motori di crescita: formazione dei professionisti e dei cittadini, interdisciplinarità, innovazione tecnologica, rapporti con il mondo produttivo, ricerca di base e avanzata, oltre alle iniziative di public engagement che rafforzano le comunità locali.