Dal Dizionario CSR

L’espressione, coniata negli anni ‘80 dall’American Nuclear Society, identifica il fenomeno di opposizione di uno o più membri di una comunità locale a ospitare opere di interesse generale sul proprio territorio, pur riconoscendone la desiderabilità sociale (una centrale di produzione di energia elettrica mediante “biomassa”, l’installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, una scuola, un centro commerciale, un ospizio, grandi vie di comunicazione ecc.).

A volte l’opera è indesiderata poiché si ritiene che comporti una minaccia alla salute o alla sicurezza o perché potrebbe portare in seguito alla realizzazione di inceneritori, discariche di rifiuti pericolosi o lo stoccaggio di materiale radioattivo.

La gestione dell’effetto NIMBY riguarda l’attività di stakeholder engagement, attraverso la quale si può giungere ad una situazione di maggiore cultura e informazione sui fenomeni in esame e, pertanto, a decisioni maggiormente ponderate, eque e adeguate.

Adozioni internazionali

50 mesi per ottenerle. I dati della Commissione

C’è un segnale nuovo: le famiglie che dichiarano di adottare per puro desiderio adottivo sono passate dal 6% del 2024 al 17% del 2025

La visita della principessa

Il “non metodo” che ha conquistato la corona inglese

Kate Middleton, da anni impegnata sui temi della prima infanzia, a Reggio Emilia

Nuove frontiere

Volontariato, oltre l’emergenza: il documento Euricse

Il volontariato italiano è a un punto di svolta. A dirlo è il nuovo documento di Euricse, “Volontariato e volontariati: tra spinte trasformative e azione

Il lavoro del CON.ECO.FOR.

Foreste, biodiversità in calo: monitorare per decidere

Sono i dati raccolti sul campo, in modo sistematico e continuativo, a restituire oggi un quadro chiaro delle trasformazioni in atto nelle foreste italiane. Un