“Più un’impresa è grande – ha spiegato nel corso dell’incontro Fabrizio Torella, Responsabile Corporate Shared Value di FS Italiane – maggiore è la responsabilità sociale verso il Paese. Da sempre le Ferrovie hanno accompagnato lo sviluppo sociale, culturale ed economico dell’Italia e ora in un momento di prolungata crisi economica internazionale, che ha determinato nuove povertà e inarrestabili flussi migratori, la responsabilità che sentiamo è quella, partendo dalle nostre attività core, di dare un fattivo e concreto contributo allo sviluppo e alla coesione sociale.
Per questo stiamo realizzando all’interno delle stazioni un nuovo modello di welfare basato sulla sussidiarietà circolare d’intesa col Terzo Settore e gli Enti Locali, che si concretizza in numerose iniziative: gli Help Center e i centri di accoglienza, il riutilizzo di circa 500 stazioni per scopi sociali, ambientali e culturali, il recupero delle linee dismesse in piste ciclopedonali (Progetto Greenways), che creeranno occupazione e sviluppo territoriale nel segno della mobilità e del turismo sostenibili. Su questi temi segnalo, #opentreno, il blog dedicato alla sostenibilità e tanto altro.
C’è bisogno di tutti, delle grandi e delle PMI, del Terzo Settore e delle Istituzioni locali, centrali ed europee per un grande patto della solidarietà: è questo il modo in cui intendiamo la CSR”.