Etica del lavoro: il contributo dell’economia civile

Rivisitare le teorie manageriali, inerenti la gestione delle risorse umane, con le lenti dell’Economia civile.

È questo lo scopo di Roberta Sferrazzo, menzione speciale del XV Premio Socialis, che con la tesi Il management sussidiario e il benessere lavorativo nell’economia civile (discussa alla LUMSA – corso di studi magistrale in Economia, management e amministrazione d’azienda) approfondisce il tema del lavoro, considerandolo nell’attuale contesto sociale e nelle diverse interpretazioni che gli sono state attribuite nel corso del tempo dal punto di vista antropologico e teologico, individuando quali potrebbero essere, oggigiorno, gli orientamenti per un’etica del lavoro.

“Nel mio lavoro di ricerca ho rivolto una particolare attenzione al confronto tra l’economia aziendale e l’economia civile – spiega Roberta Sferrazzo sottolineando come tra le due esista una continuità, in quanto, in entrambe le prospettive, il fenomeno economico non è visto come un fenomeno individuale, bensì come un fenomeno collettivo di persone che si riuniscono per soddisfare, attraverso mutua assistenza, i propri bisogni. Interrogandomi in particolar modo sul lavoro dei dirigenti, ho colto nello sviluppo di un management civile quel modo alternativo, da quello utilizzato fino ad oggi, di guardare all’economia, attraverso una rilettura dei fenomeni economici in chiave cooperativa, relazionale e di gratuità. Uno dei metodi d’applicazione del management civile è quello di attuare il passaggio da un management gerarchico a un management sussidiario”.

È sulla base di questo confronto tra una logica economica classica di tipo capitalistico e una logica di economia civile che Sferrazzo ipotizza la possibilità di elaborare teorie inerenti l’attività di management e di governo delle organizzazioni.

Dalla gerarchia alla sussidiarietà

Essendo la gerarchia uno strumento per l’esercizio dell’autorità, l’impresa è stata costruita proprio sul principio gerarchico, infatti, senza un principio e una pratica di autorità, nessuna organizzazione può funzionare; la gerarchia è proprio quello strumento che permette di esercitare l’autorità.

Approfondendo il tema della gerarchia nelle organizzazioni, Sferrazzo propone, nel suo lavoro di tesi, di trasformare il modello classico gerarchico aziendale al fine di combinarlo con la dimensione della comunione. È così che l’autrice argomenta il passaggio da un management gerarchico a un management sussidiario:

Il principio di sussidiarietà non nega che i manager abbiano potere, né che le organizzazioni abbiano bisogno di autorità, solo che il fine non è quello di dare potere agli impiegati, ma di riconoscere loro libertà e dignità, e questo può avvenire solo dando loro il potere di organizzare il proprio lavoro e di prendere le decisioni”.

Ritroviamo un’applicazione concreta del management sussidiario nelle aziende dell’Economia di Comunione (EdC), le quali, avendo la comunione come missione e valore fondamentale, adottano come stile direzionale proprio quello della partecipazione e diventano così soggetti attuatori del principio di sussidiarietà. Nelle aziende che aderiscono al progetto EdC, imprenditori, dirigenti, lavoratori dipendenti e altri soggetti concorrono liberamente all’attuazione del progetto medesimo. A proposito dell’EdC, spiega Sferrazzo:

Nelle aziende EdC si viene ad attuare una forma di cogestione, cioè di partecipazione diretta alla gestione dell’impresa da parte delle diverse figure aziendali, attraverso l’assunzione di comuni responsabilità nelle decisioni da prendere, attraverso l’assegnazione di specifici compiti e funzioni. Inoltre, la partecipazione si allarga notevolmente in quanto essa non è limitata solamente agli operatori delle aziende, ma coinvolge anche coloro che, pur non vivendo l’esperienza aziendale, cooperano all’attuazione delle finalità EdC e favoriscono quindi la progettazione di iniziative orientate allo sviluppo del bene comune”.

Sferrazzo conclude il suo lavoro di tesi lanciando una prospettiva di ricerca futura, affermando cioè che la sfida principale per la ricerca in management civile consiste nel capire in che modo anche le organizzazioni non appartenenti all’Economia di Comunione potrebbero utilizzare gli strumenti manageriali al fine di adottare al loro interno una governance partecipativa.

Adozioni internazionali

50 mesi per ottenerle. I dati della Commissione

C’è un segnale nuovo: le famiglie che dichiarano di adottare per puro desiderio adottivo sono passate dal 6% del 2024 al 17% del 2025

La visita della principessa

Il “non metodo” che ha conquistato la corona inglese

Kate Middleton, da anni impegnata sui temi della prima infanzia, a Reggio Emilia

Nuove frontiere

Volontariato, oltre l’emergenza: il documento Euricse

Il volontariato italiano è a un punto di svolta. A dirlo è il nuovo documento di Euricse, “Volontariato e volontariati: tra spinte trasformative e azione

Il lavoro del CON.ECO.FOR.

Foreste, biodiversità in calo: monitorare per decidere

Sono i dati raccolti sul campo, in modo sistematico e continuativo, a restituire oggi un quadro chiaro delle trasformazioni in atto nelle foreste italiane. Un