Sarà lo scooter elettrico il veicolo più diffuso nelle città del futuro? Secondo una ricerca realizzata da Ujet in collaborazione con SustainAbility su 9 tipologie di trasporto urbano, dalle auto agli spostamenti pedonali, gli e-scooter (con 4kW di potenza e 45km/h di velocità) potrebbero offrire i maggiori benefici sia in termini d’impatto ambientale, sia per la qualità della vita in città. In base ai parametri di sostenibilità, inclusività, efficienza e sicurezza, le due ruote elettriche hanno infatti ottenuto 37 punti su 39, contro i 26 punti degli scooter. Occorre però un’azione più decisa per incentivare le istituzioni a sostituirli ai veicoli tradizionali.
Il nuovo studio, presentato il 13 e 14 settembre scorsi a Milano durante Citytech, il più importante convegno sulla mobilità urbana del futuro, mostra come i trasporti siano attualmente responsabili di circa il 23% delle emissioni globali di CO2, e come l’80% degli abitanti della città sia esposto ad un livello di qualità d’aria che supera i limiti imposti dall’OMS, comportando conseguenze drammatiche sulla salute e sulla qualità della vita.
Se entro il 2050 si sostituisse l’80% dei veicoli su strada con i veicoli elettrici (compresi gli scooter) – suggerisce la ricerca – le emissioni di NOx, PM e SO2 scenderebbero di oltre l’80% rispetto ai livelli del 2010. Ma solo un cambiamento delle policy e un aumento degli incentivi a livello locale, nazionale ed europeo può consentire alle città di sfruttare i potenziali benefici degli scooter elettrici e di altri veicoli a basso impatto ambientale, migliorando le condizioni di vita urbana e raggiungendo gli obiettivi in materia di clima.
“Le esistenti soluzioni di mobilità urbana non stanno al passo con la crescita delle città e non fanno fronte all’incremento di inquinamento e congestione – ha dichiarato Hugues Despres, CEO di Ujet International – L’unica soluzione è ridefinire la mobilità urbana, adottando un modello più adeguato e adottando velocemente questa nuova soluzione”.
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