Si è svolta a Roma presso lo Spazio Europa, gestito dall’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, la cerimonia di consegna del 16esimo Premio Socialis, con il patrocinio di Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma Capitale, Commissione europea – Rappresentanza in Italia, Unioncamere, ASSIFERO, ACRI, RAI – Responsabilità Sociale e Associazione Italiana Direttori del Personale (AIDP) – Lazio.
39 le tesi di laurea che sono state candidate quest’anno al Premio Socialis, il primo riconoscimento in Italia a valorizzare i laureati e futuri manager della Responsabilità sociale d’impresa, una specializzazione richiesta oggi dal 75% delle aziende nazionali che dichiarano di investire in uno sviluppo responsabile (VIII Rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia, Osservatorio Socialis/Istituto Ixè, 2018).
Nel corso dell’evento è stato lanciato l’Italian CSR Index: un marchio di responsabilità sociale emesso dall’Osservatorio Socialis – secondo 6 nuovi macro-indicatori – per far riconoscere il valore e la ricaduta delle azioni di aziende e organizzazioni: esigenza segnalata dal 52% delle imprese italiane intervistate (VIII Rapporto CSR, 2018).
I DATI 2003-2018 DELLE TESI A CONCORSO
In 16 anni di premio sono pervenute 849 tesi di laurea da oltre 70 atenei, per il 40% del Centro Italia, seguito dal 25% del Nord Est e dal 22% del Nord Ovest; per il 18% dal Sud e per il 5% dalle Isole.
Economia è la facoltà più rappresentata (40% delle tesi) insieme a Scienze sociali/Politiche (35%). Seguono Giurisprudenza (10%), Ingegneria (9%), Lettere e Filosofia (8%), Architettura (3%) e altre discipline (Scienze motorie, Scienze gastronomiche, Design, Statistica, Agraria, Scienze naturali, 3%).
I VINCITORI E LE MENZIONI SPECIALI DEL PREMIO SOCIALIS 2018
Vincono il Premio di quest’anno:
Anna Clara Cucinelli (Università di Bologna) “Dal welfare aziendale al welfare territoriale: le reti territoriali come innovazione sociale: Il caso del progetto eLavoroeFamiglia in Provincia di Varese“;
Sebastiano Grasso (Università di Catania) “Reshoring della manifattura e sostenibilità: un’analisi empirica dell’industria statunitense“;
Gloria Vettoretti (Università Ca’ Foscari di Venezia) “Fashion e Sostenibilità: analisi strategica e ricerca etnografica in OVS S.p.A.“.
Le menzioni speciali sono state assegnate a:
Matteo Bronzini (Università di Bergamo) “La funzione risorse umane come driver per la responsabilità sociale e ambientale d’impresa“;
Francesca Insabato (Università Roma Tre) “Tutela dell’ambiente e crescita economica all’interno di una Low Carbon Society“;
Valentina Zorzi (Politecnico di Torino) “The impact of CSR on Corporate Financial Performance: an empirical study in the italian market“.