Anche a Genova è arrivata la Snoezelen Room (dai verbi olandesi snuffelen e doezelen che significano “esplorare” e “rilassare”), una stanza “multisensoriale” per la riabilitazione dei bambini affetti da gravi disabilità.
È stata inaugurata il 29 novembre scorso alla scuola primaria Mameli dall’Ufficio diritto allo studio del Comune con il contributo economico di Enel, e permetterà a 15 alunni con difficoltà fisiche e cognitive di “giocare” in uno spazio appositamente studiato per sviluppare l’apprendimento, la percezione di sé e della relazione con gli altri, attraverso il rilassamento e lo stimolo di tutti i sensi.
Già sperimentata in diverse realtà italiane, dai pronto soccorso ai centri per la cura dell’Alzheimer, la stanza offre un’esperienza immersiva: i bambini entrano a contatto con immagini, suoni, profumi, luci colorate e oggetti in grado di stimolare almeno due sensi contemporaneamente.
Come il “materasso vibro-acustico ad acqua calda”, che consente di percepire il proprio corpo e le vibrazioni prodotte a ritmo di musica, o i “tubi di vetro con le bolle” che grazie a una danza di colori e musica riescono al tempo stesso a stimolare vista, udito e tatto.
“Uno spazio come questo contribuisce a creare un ponte tra educatore e studente attraverso una comunicazione che non sia solo verbale – ha spiegato il dirigente scolastico Maurizio Ambrosini – per fare l’esempio più banale, fare storytelling in una ‘snoezeln’ significa poter ricreare una sorta di realtà aumentata in cui gli stimoli sensoriali vengono inglobati nella storia che si racconta“.
Nella foto un progetto di DU IT | design for User innovation technology. Scoprilo qui