[vc_row][vc_column][vc_column_text]Contribuire allo sviluppo sostenibile è la prima ragione che spinge le imprese a investire in CSR. È questo l’aspetto evidenziato nel corso del convegno “Economia Circolare: le professioni del futuro tra strategie, innovazione e sviluppo sostenibile”, organizzato presso il Polo Universitario di Civitavecchia da AICQ-CI (Associazione Italiana Cultura della Qualità – Centro Insulare), Università della Tuscia e Consorzio l’Università per Civitavecchia diretto dal professor Enrico Maria Mosconi.
Nel 2017, secondo i dati dell’VIII Rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia realizzato dall’Osservatorio Socialis, il 35% delle 338 imprese che hanno investito in CSR lo ha fatto soprattutto per ridurre il consumo delle risorse, dell’impatto delle proprie attività sull’ambiente, e per la promozione del riciclo.
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La Responsabilità sociale d’impresa è il terreno per un nuovo paradigma di sviluppo, l’Economia Circolare, al centro dell’incontro che ha riunito manager, studiosi ed esperti della qualità e della certificazione, per riflettere e analizzare le opportunità di crescita di professioni e competenze tecniche e specialistiche, in linea con le future esigenze d’impresa in questo campo.
Ad aprire i lavori il professor Enrico Maria Mosconi, chairman della Laurea Magistrale in Economia Circolare dell’Università della Tuscia, e promotore dell’incontro.
“Dal convegno sono emerse riflessioni sulle opportunità di sviluppo delle nuove professioni nell’ambito dell’innovazione e della sostenibilità – ha sottolineato il Prof. Mosconi – La Formazione in modalità multidisciplinare è oggi l’elemento vincente all’interno dei percorsi formativi ed accademici delle nuove professionalità che affrontano modelli di business in continua evoluzione. In questo senso sono intervenuti come relatori professionisti fortemente specializzati nelle varie discipline, che hanno presentato case study e spunti concreti di riflessioni utili per un miglioramento della qualità e della sostenibilità”.
Tra questi l’ingegner Claudio Zottola, Senior vice president del dipartimento di qualità di Telespazio, che ha analizzato strategie e Qualità per la Gestione dell’Economia Circolare, sottolineando come le aziende debbano adeguarsi a questo nuovo modo di ripensare l’economia.
A seguire Antonio Errigo, Vice-direttore Generale di ALIS – Associazione Italiana Logistica Sostenibile, che ha parlato dell’intermodalità dei trasporti in chiave di economia circolare, focalizzandosi sulle nuove professioni in questo settore.
È poi intervenuto l’ingegner Lorenzo Valeri, Senior Project Manager Business Development di Enel, che ha illustrato il progetto sostenibile Futur-e, e l’impegno della società nel riqualificare le centrali elettriche non più attive in Italia in un’ottica di economia circolare.
Nel corso dell’evento, Roberto Orsi, Direttore dell’Osservatorio Socialis, ha illustrato con l’ingegner Sergio Bini, Past President di AICQ-CI, il modello dell’Italian CSR Index©, il marchio rilasciato dall’Osservatorio Socialis al fine di evidenziare il grado di responsabilità sociale raggiunto da aziende, università, non profit e istituzioni, attraverso la valutazione ottenuta da 6 nuovi macro-indicatori: formazione, coerenza, condivisione, livello di soddisfazione degli stakeholder, comunicazione e pianificazione. Un riconoscimento dell’impegno e del valore prodotto dalle organizzazioni, non solo in termini economici, ma soprattutto ambientali e sociali.
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