Restituire un volto e un nome alle vittime della guerra in Afghanistan, un conflitto dimenticato, ma che imperversa da ormai 18 anni, con un record di almeno 32mila civili uccisi e 60mila feriti (Onu, 2018).
È stato questo l’intento di Giulio Piscitelli, autore di “Zakhem|Ferite|Wounds. La guerra a casa|When war comes home”, la mostra fotografica inaugurata a Casa EMERGENCY a Milano, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Associazione fondata da Gino Strada.
La mostra, a ingresso libero fino al 9 giugno, è frutto di un reportage che il fotografo ha realizzato nel 2018 visitando i Centri chirurgici per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul e Lashkar-gah, in Afghanistan.
Scatti che lasciano parlare le storie personali dei feriti che Giulio Piscitelli ha incontrato nel suo viaggio, attraverso un binomio tra il paziente-vittima e l’arma-carnefice che ha causato le ferite (‘zakhem‘, in lingua dari). Le ferite sono le protagoniste: quelle visibili, ma soprattutto quelle dell’anima, ancora più lancinanti e difficili da curare.
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“Abbiamo scelto di festeggiare questi 25 anni mostrando a tutti, attraverso le foto di Giulio, quello che fa EMERGENCY fin dalla sua nascita. Curando le vittime, anno dopo anno, abbiamo capito una cosa semplice. Che qualunque siano le armi, qualunque siano i motivi, la guerra ha sempre la stessa faccia: morti, feriti, gente che soffre – ha dichiarato Gino Strada, Fondatore di EMERGENCY – È trovandoci di fronte ogni giorno la sofferenza di centinaia di esseri umani, che abbiamo iniziato a maturare l’idea di una comunità in cui i rapporti siano fondati sulla solidarietà e il rispetto. Una società che faccia a meno della guerra, per sempre”.
L’esposizione, a cura di Giulia Tornari, Direttrice dell’Agenzia fotogiornalistica Contrasto, è stata ideata nell’ambito del progetto “NO ALLA GUERRA, per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli”, e realizzata grazie al contributo di AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
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Maggiori info su: eventi.emergency.it
(Photocredit: Vincenzo Metodo)
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