Individuare la correlazione tra le performance finanziarie delle imprese e le politiche di CSR nel contesto del mercato italiano, evidenziando nel dettaglio quali aspetti della Corporate Social Responsibility sono più inclini a influenzare la Corporate Financial Performance (CFP). Questo l’obiettivo perseguito dall’elaborato di Valentina Zorzi, menzione speciale del XVI Premio Socialis, dal titolo “The impact of Corporate Social Responsibility on Corporate Financial Performance: an empirical study in the Italian market“ (discussa al Politecnico di Torino – Corso di Laurea Magistrale in Engineering and Management – Relatore Prof. Carlo Cambini).
Spiega Zorzi: “Lo scopo di questa tesi è quello di valutare l’impatto della CSR sulla performance aziendali, cercando la presenza di una correlazione tra gli indicatori CSR selezionati e gli indicatori di contabilità finanziaria. A questo fine ho condotto uno studio costituito di tre fasi principali. Una prima fase di analisi della letteratura che ha permesso di affrontare l’argomento principale e il suo sviluppo nel tempo: il tema della Corporate Social Responsibility, infatti, è nato molti anni fa, ma la sua definizione e applicazione pratica sono ancora in evoluzione. La seconda fase comprende un’analisi basata su studi empirici precedentemente condotti che valutavano la correlazione tra la CSR e la performance finanziaria attraverso l’uso di modelli statistici mediante i quali si è costruito un database dei dati CSR, su cui è stata eseguita un’analisi di regressione che rappresenta la terza e ultima fase di questo studio“.
Il monitoraggio delle pratiche e delle attività di CSR rimane difficile, data la mancanza di dati e le differenze tra le modalità di redigere report. Con lo sviluppo della Global Reporting Initiative (GRI) il report della CSR e, più in generale, della sostenibilità, è diventato più uniforme, fornendo un quadro strutturato che è diventato il più utilizzato ufficialmente dalle aziende di tutto il mondo. La sua introduzione, insieme alla crescente importanza degli aspetti di RSI, ha permesso e reso i dati comparabili, diventando una fonte affidabile e valida da utilizzare per valutare le prestazioni della CSR per le imprese. Proprio partendo dai report di sostenibilità basati sui framework GRI, la ricerca effettuata da Valentina Zorzi persegue l’obiettivo di valutare l’impatto della CSR sulla performance delle aziende, cercando la presenza di una correlazione tra i rispettivi indicatori.
“Anche se sono stati condotti molti studi sulla correlazione tra CSR e CFP, l’analisi oggetto di questo elaborato si presenta come un nuovo approccio a questo argomento – sottolinea Zorzi – In letteratura, infatti, non sono stati trovati studi precedenti che utilizzano dati quantitativi appartenenti a rapporti di sostenibilità. La proposta di questo nuovo approccio è stata possibile grazie al continuo allineamento tra i rapporti di sostenibilità, nonché allo sviluppo di nuove leggi che rendono obbligatorio la reportistica e il monitoraggio di queste pratiche. Di conseguenza, questo studio rappresenta un piccolo ma significativo contributo alla letteratura esistente, oltre che una fonte per possibili ricerche future basate su questo nuova modalità di valutazione“.
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Il punto di partenza di questa ricerca è stata la contrastante visione sulla necessità o meno per le aziende di implementare la Responsabilità Sociale d’Impresa: diversi autori, in passato, hanno asserito che la CSR è un dovere per le imprese; mentre altri, primo fra tutti Milton Freidman, hanno affermato che l’unico scopo che un’azienda deve perseguire è quello di realizzare profitti, separando la CSR dalle esigenze di profitto aziendale. Sono Porter e Kramer a creare il legame tra queste due interpretazioni, considerando la CSR e la strategia aziendale come interdipendenti.
Prosegue quindi Zorzi: “Per indagare su questo argomento e per confermare l’esistenza di una relazione positiva tra CSR e CFP, […] attraverso questa ricerca sono state selezionate alcune variabili per la CSR, mediante indicatori forniti dal GRI, e costruito un modello per valutare questa relazione. I risultati hanno mostrato che parte di queste variabili è significativamente correlata alla performance finanziaria, confermando l’evidenza di una relazione tra CSR e Corporate Financial Performance e confermando l’opinione di Porter su alcuni aspetti della CSR. Ma lo scopo di questa ricerca era anche quello di indagare in dettaglio quali aspetti della CSR, tra quelli selezionati, sono più inclini a influenzare la CFP“.
Pertanto possiamo affermare che le aziende dovrebbero considerare la CSR all’interno della propria strategia aziendale e includerla nelle proprie attività e operazioni, da un lato per garantire risultati migliori in termini di utili; dall’altro anche come dovere morale di proteggere e sostenere il nostro futuro. Per questo motivo i temi della CSR e della sostenibilità stanno diventando sempre più importanti, trend aumentato esponenzialmente negli ultimi anni anche grazie alla posizione forte e decisa assunta delle istituzioni nazionali e internazionali relativamente ai temi della responsabilità sociale.
Valentina Zorzi decide di concludere il proprio lavoro di tesi con le parole di Larry Fink, CEO di BlackRock, Inc., tratto dalla sua lettera annuale (2018) a tutti gli amministratori delegati, poche frasi che sintetizzano l’importanza di questo argomento e dei suoi risultati nel mondo degli affari di oggi:
«Senza un senso di scopo nessuna azienda, pubblica o privata, può raggiungere il suo pieno potenziale. In definitiva perderà la [fiducia] dei principali stakeholder. Cederà alle pressioni di breve termine per distribuire i profitti e, nel processo, sacrificherà gli investimenti per lo sviluppo dei dipendenti, per l’innovazione e per le spese in conto capitale che sono necessarie per la crescita a lungo termine. […] E, alla fine, quella società fornirà rendimenti mediocri agli investitori che dipendono da questi per finanziare la pensione, gli acquisti a casa o l’istruzione superiore. […] La strategia della tua azienda deve articolare un percorso per raggiungere la performance finanziaria. Per sostenere tale performance, tuttavia, è anche necessario comprendere l’impatto sulla società della propria attività, così come [è importante capire] la modalità con cui le tendenze generali e strutturali [del mercato, dell’ambiente e della società] – dalla crescita dei salari lenta alla crescente automazione dei cambiamenti climatici – incidono sul potenziale di crescita»”.
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