Il gioco, il divertimento, lo studio, la salute, ma anche i diritti negati, la povertà, lo sfruttamento, la guerra.
Tutto questo racconta “Children”, la mostra fotografica inaugurata a Bologna in occasione del 30° anniversario della Convenzione dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e del 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo.
La mostra – promossa da Legacoop Bologna e Legacoopsociali, e ideata da Monica Fantini e Fabio Lazzari con fotografie a cura di Biba Giacchetti – presenta, per la prima volta insieme, gli scatti di Elliott Erwitt, Steve McCurry e Dario Mitidieri, tre delle più autorevoli firme della fotografia contemporanea: autori profondamente diversi dal punto di vista espressivo, ma accomunati dalla volontà di testimoniare in prima persona la partecipazione emotiva alle vicende dei bambini che hanno incontrato negli angoli più remoti del mondo, dove il diritto primario all’esistenza e quelli irrinunciabili all’uguaglianza, alla giustizia, alla libertà e alla pace, vengono calpestati nel silenzio e nell’oblio.
“Il gioco e la negazione del gioco sono il tema della mostra, in cui le fotografie di Erwitt, McCurry e Mitidieri, in dialogo con la scenografia di Peter Bottazzi, ci conducono a riflettere sul primario diritto alla spensieratezza dei bambini e sul nostro dovere come adulti di garantire loro un ‘tempo buono’ in cui possano crescere uguali – dicono i curatori – Una mostra che guarda l’universale della popolazione per riposizionarla proprio all’altezza dei più piccoli: ossia al futuro”.
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Le fotografie di Steve McCurry sono sempre a colori e producono un senso di stupore e di meraviglia per l’eccezionalità espressiva del momento e l’intensità degli sguardi che l’autore è riuscito a catturare.
Nel caso di Dario Mitidieri, la scelta di utilizzare il bianco e nero e l’apparente normalità delle scene producono una partecipazione emotiva diversa ma ugualmente forte, rendendo in modo efficace quella che Hannah Arendt definiva “la banalità del male”. Elliott Erwitt scandisce invece nell’infanzia il tempo nel suo scorrere, nel suo farsi futuro e storia insieme.
La scenografia di Peter Bottazzi colloca le immagini di McCurry, Mitidieri ed Erwitt su strutture che rimandano alle giostre, ai blocchi di legno per le costruzioni e a un abaco, simboli del diritto al divertimento, alla fantasia e all’istruzione.
La mostra “Children” è visitabile fino a lunedì 6 gennaio 2020.
Dove: Auditorium Enzo Biagi della biblioteca Salaborsa (piazza del Nettuno 3, Bologna).
Orari: Dal martedì alla domenica – ore 10.00 – 19.30.
Tutte le info su: http://childrenbologna.it
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