Portare la musica in ospedale, per regalare un sorriso e un momento di gioia, distrazione e conforto ai pazienti, alle loro famiglie e a tutto il personale medico. È la missione di “Careggi in Musica”, progetto a cura dell’Associazione A.Gi.Mus. Firenze, nato in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Careggi, che dal 1999 organizza concerti gratuiti in ben 12 presidi ospedalieri in Toscana.
A Firenze, oltre a Careggi, l’ospedale Pediatrico Meyer (con fiabe e spettacoli musicali pensati appositamente per i bambini), l’Ospedale Santa Maria Nuova, l’Ospedale Torregalli e l’Ospedale Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli. E ancora, gli ospedali di Arezzo, Livorno, Empoli, Fucecchio, Figline Valdarno, Borgo San Lorenzo e Grosseto.
Nel 2008 il progetto ha ricevuto il Premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica “per l’alto contenuto culturale e sociale dell’iniziativa”. Nel 2015, in occasione dei primi 500 concerti a Careggi, ha ricevuto le Medaglie di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica e della Camera dei Deputati e una lettera di plauso dall’allora Ministro della Salute con incentivo a proseguire l’attività.
| Fai una pausa e leggi: A Genova una stanza “multisensoriale” per le disabilità
Oggi, dopo più di mille concerti donati, l’obiettivo è portare ancora più musica negli ospedali – almeno per altri tre anni fino al 2022 – e diventare a tutti gli effetti un servizio per la comunità, assicurando continuità e presenza costante sul territorio e nei presidi ospedalieri serviti.
Per farlo è stata lanciata la campagna di crowdfunding su Eppela che punta a raccogliere 5mila euro attraverso il coinvolgimento di almeno 30 donatori. Al raggiungimento dell’obiettivo, MSD raddoppierà la quota raggiunta e permetterà all’Associazione di proseguire le attività, aumentare il numero dei concerti e donare sollievo fisico e psicologico a chi è costretto ad affrontare la degenza e vivere il luogo di cura.
Scopri come portare La Musica in Ospedale su: www.eppela.com/la-musica-in-ospedale
Leggi anche: Al Policlinico San Matteo arriva MamiVoice per i prematuri
Leggi anche: Al Gaslini di Genova è arrivato Toy Story