Da oggi le attività di responsabilità sociale e sostenibilità possono essere verificate sul campo, riconosciute e messe a sistema attraverso il CSR – Check for Sustainability Ranking®, il nuovo modello di misurazione e valutazione a disposizione delle aziende e delle organizzazioni pubbliche e private attraverso una piattaforma digitale online (www.csrcheck.it).
Ad annunciarlo l’Osservatorio Socialis, che da oltre 15 anni rileva attraverso un Rapporto statistico gli investimenti in responsabilità sociale delle imprese nel nostro Paese, gli orientamenti e i trend economici di un fenomeno che ha raggiunto la fase matura e che ora richiede strumenti semplici ed efficaci per essere inquadrato in un percorso sistematico che produca risultati sostenibili nel tempo.
«Chi opera in modo sostenibile e in ottica integrata (sociale, economica e ambientale) ha bisogno di essere riconosciuto. Abbiamo risposto con uno strumento moderno ad una richiesta di valorizzazione di chi investe nella responsabilità sociale e nella sostenibilità – ha spiegato Roberto Orsi, Direttore dell’Osservatorio Socialis – Attraverso la piattaforma, rigorosamente digitale, le aziende e le organizzazioni accedono in area riservata per compilare il proprio documento di autovalutazione. Una volta terminato, il check viene sottoposto a verifica documentale, per poter ricevere un punteggio e un marchio a crescente valore simbolico, insieme ad un vademecum-guida per la messa in opera di un percorso in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile».
Secondo i dati dell’VIII Rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia, il 50% delle aziende che ha investito in CSR è convinto che per ricavare soddisfazione da queste attività sia indispensabile coinvolgere tutti i livelli aziendali, così da diffondere la cultura della responsabilità dal top management a tutti i dipendenti; 4 aziende su 10 ritengono che sia indispensabile formare il personale e far crescere comportamenti responsabili duraturi; il 35% mira alla costruzione di strategie di CSR coerenti con i piani industriali, mentre circa 1/3 delle imprese attive in CSR pensa che la chiave sia ascoltare i consumatori.
Il “CSR Check” è composto da 6 nuove macroaree di indagine, che spaziano dal welfare alla formazione, dal monitoraggio alla condivisione delle iniziative con i dipendenti, dalla pianificazione alla comunicazione, fino alla valutazione d’impatto e alle politiche di monitoraggio continuo. In totale 34 nuovi indicatori, che permettono alle organizzazioni di raccogliere e ordinare le proprie attività, verificarne l’efficacia, il rapporto costi-benefici, le aree di miglioramento.
La presentazione ufficiale è avvenuta a Roma, presso il Museo Macro Asilo alla cerimonia di premiazione della XVII edizione del Premio Socialis, il primo riconoscimento italiano per le migliori tesi di laurea su CSR (corporate social responsibility) e sviluppo sostenibile, evento patrocinato da Ministero dell’Ambiente, Tutela del Territorio e Mare; Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Roma Capitale; Commissione europea – Rappresentanza in Italia; ACRI; ADI – Associazione per il Disegno Industriale; AIDP – Lazio; Anima Impresa; Anima per il Sociale; Assifero; ASSOSEF – Associazione Europea Sostenibilità e Servizi Finanziari; ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile; CITTADELLARTE – Fondazione Pistoletto Onlus; Fondazione Moleskine; Fondazione PRIORITALIA; RAI – Responsabilità sociale; Main sponsor ACEA.