È tornata la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, la ricorrenza che da oltre 70 anni si celebra il 10 dicembre in memoria della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948.
Quest’anno la Giornata è dedicata al contributo dei giovani che lottano e manifestano per rivendicare i propri diritti e per la speranza di cambiare il mondo in meglio.
Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani, con 1,2 miliardi di persone di età compresa tra 15 e 24 anni oggi nel mondo ci sono più adolescenti e giovani adulti che in qualsiasi altro momento della storia umana. E sono generalmente più istruiti, più sani e hanno un maggiore accesso alla tecnologia e alle informazioni che possono essere sfruttate per difendere i diritti umani.
Negli ultimi anni, le giovani generazioni sono state in prima linea nelle mobilitazioni sociali per il cambiamento. E in questa Giornata – attraverso lo slogan #StandUp4HumanRights – l’ONU chiede a tutti di fare la propria parte, ribadendo il ruolo dei giovani e il loro diritto ad essere ascoltati e coinvolti nelle decisioni che hanno un impatto diretto o indiretto sul loro benessere.
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«Alzare la voce è essenziale per creare un futuro di pace, giustizia e sviluppo sostenibile – ha dichiarato Michelle Bachelet, Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, in un videomessaggio diffuso per l’occasione – Questo è stato un anno di formidabile attivismo, in particolare da parte dei giovani. In ogni parte del mondo, si lavora per la speranza. Dall’accelerazione della crisi climatica alla lotta contro la disuguaglianza e le istituzioni repressive. Dal diritto di prendere decisioni informate sui nostri corpi al diritto di partecipare alla definizione delle politiche per i nostri Paesi. Io sono ispirata dal coraggio, dalla chiarezza e dai princìpi delle donne, degli uomini e dei giovani che insorgono pacificamente, per creare maggiore libertà e giustizia. Le loro voci sono l’espressione vivente dei diritti umani; un movimento che vuole costruire dignità ed uguaglianza per tutti».
«I responsabili politici di tutto il mondo devono ascoltare questi appelli – ha proseguito Bachelet – E in risposta, hanno bisogno di definire politiche più efficaci e più basate sui princìpi. Abbiamo il diritto di vivere liberi da discriminazioni per qualsiasi motivo. Abbiamo un diritto di accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria, alle opportunità economiche e a un tenore di vita dignitoso. Riguarda il nostro futuro, i nostri mezzi di sussistenza, le nostre libertà, la nostra sicurezza e il nostro ambiente. Dobbiamo mobilitarci in tutto il mondo – in modo pacifico e potente – per promuovere un mondo di diritti, dignità e scelta per tutti. Con rinnovata determinazione, dobbiamo tutti difendere i diritti umani».
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