Ha debuttato a Bruxelles, nell’auditorium del Centro Culturale Olandese “Ten Wyngaert”, la “MoSaIC Symphonic Choir&Orchestra”, il primo esempio al mondo di orchestra sinfonica composta da cittadini europei e musicisti immigrati e richiedenti asilo, diretta dal maestro Marco Raimondi.
Il concerto, dal titolo “Becoming MoSaIC”, ha riunito sul palco tutti i musicisti selezionati dal progetto MoSaIC – Music for Sound Integration & Creativity, lanciato nel 2018 dall’orchestra Amadeus di Milano e cofinanziato dall’Unione Europea. Oltre duecento elementi, provenienti da quattro orchestre con sede in Italia, Belgio, Danimarca e Romania, con un obiettivo dichiarato: l’integrazione artistica, culturale e multietnica in Europa, attraverso il linguaggio universale della musica.
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Strumentisti e cantanti si sono esibiti fianco a fianco in una fusione di stili e tradizioni differenti, a rappresentare le culture presenti in Europa, rese dalle quattro orchestre-partner partecipanti al progetto: Ensemble Amadeus (Italia – project leader) per l’Europa Mediterranea; Koor&Stem (Belgio) per l’Europa Continentale; Swinging Europa (Danimarca) per il Nord Europa; Sound Cultural Foundation (Romania) per l’Europa dell’Est.
Dalla musica sinfonica dell’orchestra Amadeus si è passati al Jazz della compagine danese, quindi alla musica d’avanguardia della formazione rumena, fino alla sperimentazione vocale dei belgi di Koor&Stem che, in qualità di “padroni di casa”, hanno anche offerto a tutti gli artisti alcuni momenti di formazione con workshop d’improvvisazione musicale e vocale tenuti dal musicista Michael Hayek.
A chiusura del concerto, il maestro Marco Raimondi ha diretto una versione sinfonica dell’inno di Milano per eccellenza, “O mia bela Madunina”: un’anteprima di ciò che sarà il gran finale di MoSaIC al World Music Festival, che si terrà a Milano dal 23 al 25 ottobre 2020.
Scopri il progetto MoSaIC su: www.europemosaic.eu
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