La Legge di Bilancio 2020 alla prova della sostenibilità

“Leggere in una chiave interpretativa originale la Legge di Bilancio 2020 attraverso l’Agenda 2030”.
È stato questo il tema della conferenza annuale dell’ASviS, dal titolo La Legge di Bilancio 2020 e lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?”.

Sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, a porte chiuse e in diretta streaming a causa dell’emergenza Coronavirus, con il supporto della lingua dei segni, si sono alternati molti esponenti istituzionali, come il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, e referenti di associazioni e della società civile.

L’apertura dell’incontro è stata affidata al presidente dell’ASviS, Enrico Giovannini, che ha subito sottolineato l’importanza del documento nel quale è analizzato l’impatto della Legge di Bilancio italiana per il 2020 rispetto ai 17 obiettivi e i 169 target  fissati dall’ONU.
Giovannini ha sottolineato le criticità di un “Green New Deal italiano”: il provvedimento, ha spiegato, non sarebbe “soddisfacente” per raggiungere gli obiettivi preposti. Inoltre l’Italia starebbe registrando un peggioramento in 7 obiettivi e un modesto miglioramento in 10 obiettivi.
La buona notizia, che si evince dallo studio, riguarda l’aumento della sensibilità degli italiani – anche di quelli provenienti dalle fasce sociali più disagiate – verso il tema dello sviluppo sostenibile.

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Nel suo intervento, il ministro dell’Economia ha evidenziato come gli indicatori che misurano lo sviluppo economico oggi non siano adatti a valutare lo sviluppo sostenibile, e ha assicurato il loro aggiornamento. Sul tema degli Obiettivi dell’ONU, Gualtieri ha ricordato il mantenimento e il varo di politiche come: il Reddito di cittadinanza (nonostante le difficoltà nel gestire le politiche attive del lavoro) per diminuire le diseguaglianze, il Bonus asili nido per migliorare l’accesso all’istruzione, e il Green New Deal italiano che ha introdotto trasversalmente il concetto di sostenibilità in molti ambiti. L’implementazione e il miglioramento di queste politiche, ha affermato il Ministro, sarà la vera prova della loro efficacia.

A conclusione dell’evento, il presidente del Parlamento Europeo ha espresso tutto il suo entusiasmo per il grande interesse e l’impegno dell’Italia verso la transizione alla sostenibilità.
Sassoli ha parlato anche delle responsabilità e delle possibilità dell’Europa rispetto all’Obiettivo impatto 0 per un’economia prospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra entro il 2050. Il Presidente ha auspicato un cambiamento dei comportamenti istituzionali, che dovranno indicare le priorità attraverso il varo del Bilancio pluriennale dell’Unione Europea, che farà comprendere come l’Europa si muoverà nei prossimi sette anni.

Sfoglia il documento ASviS

 

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