Creare una stampante 3D per il cemento? Da oggi è possibile grazie al reparto di ricerca e sviluppo di Italcementi, oggi parte dell’HeidelbergCement Group, che investe una parte delle proprie risorse nella sostenibilità – sociale, ambientale o economica – e cerca soluzioni innovative per controllare l’impatto di un settore difficile come quello dei materiali da costruzione.
Il team di ricerca di Italcementi è riuscito a produrre un materiale cementizio in grado di essere utilizzato con le stampanti 3D. L’idea è quella di creare una grande stampante capace di costruire case con una maggiore “velocità di realizzazione, flessibilità progettuale e sostenibilità economica e ambientale”. Presentato al Bautec di Berlino lo scorso 21 febbraio – in collaborazione con PERI – il 3D Printing sarebbe pronto per i mercati del Nord Europa e del Nord Italia.
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La soluzione sembra rendere il materiale più sostenibile anche grazie all’utilizzo dei “combustibili alternativi”. Questi non sono meno inquinanti dei combustibili normali ma la loro sostenibilità risiederebbe nel fatto di essere materiali riutilizzati o destinati allo smaltimento. Quindi, non potendo diminuire l’emissione durante il processo di produzione, i cementifici come Italcementi cercano di risparmiare CO2 evitando importazioni costose dall’estero e favorendo la realizzazione dell’economia circolare “valorizzando i materiali non più riciclabili”.
Una pratica molto utilizzata in alcuni paesi europei: il tasso di combustibili alternativi utilizzato nelle cementerie è all’83% in Olanda, 62% in Germania, 60% in Austria, 30% in Francia; l’Italia è in fondo alla classifica con il 16% dell’utilizzo sul totale.
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Scopri il 3D Printing su: www.italcementi.it
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