Come può la ricerca artistica assumere un ruolo educativo e di sensibilizzazione importante nei confronti dei temi legati alla crisi climatica?
A questa domanda ha voluto rispondere Alessia Gervasone, menzione speciale del XVII Premio Socialis, con la tesi dal titolo “Interconnessione, Relazione, Immaginazione. L’arte interattiva per un futuro sostenibile”, discussa presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (Relatore Prof. Andrea Balzola).
L’intero elaborato si basa sul presupposto che l’arte possa essere uno strumento fondamentale per creare una sinergia, un’interconnessione appunto, tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.
La tesi si articola in tre differenti capitoli: nel primo l’autrice illustra il passaggio dal pensiero antropocentrico ad uno “ecocentrico”, più incentrato quindi su una visione ecosistemica.
In questo capitolo vengono prese in considerazione le visioni di diversi filosofi che, “seppur in modo differente, sono accomunati dalla volontà di riscrivere e ristabilire un’interconnessione tra l’essere umano, le altre specie viventi e il mondo, caratterizzato dalla sua dimensione sociale, economica e politica”.
Nel secondo capitolo, l’autrice indaga su quelle forme d’arte che conferiscono un ruolo attivo allo spettatore, dandogli quindi la possibilità di relazionarsi attivamente con gli altri soggetti e con l’ambiente.
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Da questo punto di vista, uno spunto molto importante viene fornito dal pensiero del pedagogista e filosofo John Dewey, il quale è considerato il precursore dell’educazione attiva, secondo il principio del “learning by doing”. Nell’ultimo capitolo viene sintetizzato il rapporto che unisce la sfera artistica a quella scientifica, con l’analisi di alcuni esempi artistici che raffigurano tematiche come la salvaguardia degli oceani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento di CO2 nell’atmosfera, le migrazioni politico-climatiche, l’estinzione delle specie viventi e la necessaria interconnessione con il mondo vegetale e animale.
Grazie a questo lavoro, Alessia Gervasone ha voluto cogliere l’opportunità per evidenziare “quanto l’arte assuma in questo frangente un ruolo educativo ed etico importante, dato dalla sua capacità di interconnetterci, sensibilizzarci e responsabilizzarci nei confronti del mondo e degli altri esseri viventi; sviluppando il nostro spirito critico, essa, è in grado di renderci soggetti attivi del cambiamento”.
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