Saipem S.p.a, provider a livello globale di servizi nel settore energetico, ha fornito alla Protezione Civile e al Sistema Sanitario Nazionale strumentazioni fondamentali per la lotta al Coronavirus che ha colpito duramente in Italia.
Grazie ai suoi contatti a livello internazionale, la Società è riuscita ad acquisire dai partner cinesi 100 monitor per il monitoraggio dei parametri vitali, 56 respiratori/ventilatori polmonari, 300.000 mascherine, occhiali protettivi e siringhe a pompa. Un milione di mascherine, invece, è stato fornito dal Messico. La maggior parte di questi prodotti è “atterrata” lo scorso 2 aprile in Italia. Mentre, per le strumentazioni più fragili, come i ventilatori polmonari, è stato organizzato un volo di Stato a causa della “mancanza di spazio sugli aerei cargo”.
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L’azienda ha dichiarato che oltre 15.000 sono i dipendenti che oggi lavorano in modalità smartworking.
Una misura presa al fine di salvaguardarne la salute e la sicurezza ed evitare la formazione di assembramenti negli uffici. Saipem ha espresso soddisfazione nell’essere intervenuta tempestivamente, soprattutto nella sede di San Donato Milanese, dove a 2.196 dipendenti è stata data la possibilità di lavorare da remoto fin dal 21 febbraio, data di scoppio dell’epidemia in Italia.
Azioni che sembrano rispecchiare le politiche di Responsabilità sociale dell’azienda volte a tutelare la “Sicurezza delle persone e degli asset”.
Approfondisci l’impegno sociale di Saipem su: www.saipem.com/valore-sostenibile
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