L’intervento più recente è a sostegno dell’Ospedale San Raffaele di Milano, da tre mesi in prima linea nella lotta al Coronavirus: Enel Cuore – la Onlus nata per esprimere l’impegno del Gruppo Enel a favore della comunità in cui l’Azienda opera – ha contribuito alla realizzazione di un’area adiacente al pronto soccorso, interamente dedicata ai pazienti Covid-19 che necessitano di supporto respiratorio in attesa del trasferimento nei reparti dedicati. La nuova area è in grado di ospitare fino a 35 persone contagiate ed è dotata di 7 posti letto di pronto soccorso cardiologico.
La donazione rientra in un ampio programma di misure che Enel Cuore ha messo a punto per aiutare le principali realtà sanitarie da Nord a Sud Italia ad affrontare l’emergenza Coronavirus, con un impegno complessivo di 23 milioni di euro.
Sempre in Lombardia, nelle settimane precedenti, Enel Cuore è scesa in campo per sostenere la provincia di Bergamo gravemente colpita dall’epidemia. Insieme a Fondazione Humanitas per la Ricerca, la Onlus ha contribuito all’acquisto di dispositivi di protezione individuale e ossigeno, alla sanificazione degli ambienti e di tutti i servizi necessari alla gestione dei pazienti Covid dell’Ospedale Gavazzeni di Bergamo, e ha preso parte ad un innovativo progetto per far fronte alla crescente necessità di posti letto nel territorio bergamasco.
In Liguria sono state destinate risorse all’allestimento di posti letto dedicati ai malati Covid e all’acquisto di macchinari e attrezzature mediche e di DPI per le strutture sanitarie regionali, tra le quali l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova. Il medesimo contributo è stato offerto alla Regione Piemonte.
E ancora, in Emilia Romagna sono stati allestiti nuovi posti letto di terapia intensiva e realizzate le strutture di pre-triage per le attività di prima accoglienza a favore di Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, Ospedale Infermi di Rimini, Ospedale Maggiore di Bologna, Ospedale Sant’Orsola di Bologna e Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
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Non sono mancati aiuti alla Regione Marche, in particolare all’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro e all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali Riuniti Ancona Umberto I-G.M. Lancisi-G. Salesi di Ancona.
Nel Lazio, la Onlus del Gruppo Enel è scesa al fianco dell’Università Campus Bio-Medico di Roma con l’acquisto di 18 ventilatori per il Campus Covid Center che accoglie pazienti provenienti anche da altre regioni italiane. Ulteriori risorse sono state destinate al progetto di trasformazione del nuovo Covid Hospital all’interno del Policlinico Tor Vergata di Roma, al progetto dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma finalizzato a creare nuovi reparti dedicati ai pazienti Covid-19, nonché all’acquisto di materiale tecnico, respiratori e altri articoli sanitari per l’Ospedale San Paolo di Civitavecchia.
In Campania, Enel Cuore ha stanziato 1,5 milioni di euro per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per il personale medico e infermieristico delle strutture sanitarie di tutta la Regione.
Un milione e mezzo di euro, inoltre, è stato devoluto alla Regione Puglia per l’allestimento di nuovi posti letto in terapia intensiva: 200mila euro per l’Ospedale Perrino di Brindisi e il restante importo per le altre strutture sanitarie della Regione.
I progetti finanziati da Enel Cuore sull’intero territorio italiano sono stati scelti grazie al continuo coordinamento con Protezione Civile e Autorità nazionali e regionali in prima linea contro la diffusione del virus. A beneficiare dei contributi anche le associazioni del Terzo settore e le amministrazioni locali, che potranno impiegare i fondi ricevuti per garantire le attività in atto e sostenere la fase di ripresa.
Scopri la responsabilità sociale di Enel Cuore su: www.enelcuore.it
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