Lo scorso 30 marzo AstraZeneca, azienda farmaceutica globale, ha annunciato la donazione di 2 milioni di euro in beni e servizi di pronto utilizzo a Ospedali e Protezione Civile. L’Italia ha ricevuto dall’azienda un totale di 700mila mascherine, di cui 500mila destinate alla Protezione Civile, 100mila (FFP3) donate agli ospedali della Regione Lombardia e 100mila distribuite negli ospedali di tutta la penisola.
La strategia, nel breve periodo, ha privilegiato aiuti e strumenti di immediata disponibilità per le organizzazioni che sono state individuate in accordo con Ospedali, Enti e Associazioni di volontariato. Allo stanziamento di 2 milioni di euro ha contribuito tutto il personale della società, donando le ore della propria retribuzione che l’azienda si è impegnata a raddoppiare.
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Oltre ai beni acquistati, i dipendenti di AstraZeneca, che hanno operato in smartworking durante l’emergenza, hanno lavorato per fornire alle Associazioni Pazienti la mappatura aggiornata dei centri di cura e assistenza ancora aperti e fornendo indicazioni sulle modalità di accesso, informazioni semplici ma al contempo importanti per tutti quei pazienti fragili che si vedono costretti ad accedere agli ospedali.
“Il settore farmaceutico si è mobilitato e sta contribuendo in maniera sostanziale a fronteggiare l’emergenza. AstraZeneca sta senza dubbio facendo la sua parte per aiutare ad affrontare questa emergenza, supportando tutte le figure che, giorno dopo giorno, stanno lavorando senza sosta per la salute del nostro Paese”, ha dichiarato Lorenzo Wittum, Amministratore Delegato di AstraZeneca Italia.
Tutte queste iniziative per la gestione dell’emergenza sono state integrate dall’azienda nel suo più ampio programma per la sostenibilità. Scoprilo su: www.astrazeneca.com/sustainability
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