Ferretti Group, da quasi 50 anni leader mondiale nella progettazione, costruzione e vendita di yacht a motore e da diporto di lusso, ha pubblicato il suo primo Bilancio di Sostenibilità, affermandosi come il primo Gruppo del comparto nautico ad avviare un percorso virtuoso di Responsabilità sociale d’impresa, che punterà a minimizzare l’impatto ambientale delle attività produttive e delle imbarcazioni.
Il documento evidenzia i temi di sostenibilità più rilevanti in termini di impatto sull’attività d’impresa e interesse da parte degli stakeholder, riconducendoli a 4 ambiti che, anno su anno, verranno sempre più approfonditi e permetteranno di misurare le performance ambientali e sociali di Ferretti Group: 1. Innovazione e lusso: gli yacht; 2. Impatto ambientale del processo produttivo; 3. Valore per il territorio; 4. Capitale umano.
“Per crescere e mantenersi stabilmente ai vertici è fondamentale lavorare sugli impatti economici, ambientali e sociali che la nostra attività produce sui territori in cui operiamo. Non c’è successo di vendite che non debba andare di pari passo con la responsabilità nel fare impresa – ha commentato l’Avv. Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group – Negli ultimi anni abbiamo compiuto un rapido cammino di crescita e sviluppo, portando nella nautica bellezza e innovazione. Sono tanti gli stakeholder che ci guardano e interagiscono con noi: le loro esigenze e aspettative sul tema della sostenibilità sono importanti nella definizione delle azioni che attuiamo quotidianamente per gestire e mitigare l’impatto delle nostre strategie di crescita”.
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Per Ferretti Group la sostenibilità comincia dalla qualità e dall’eccellenza che caratterizzano le imbarcazioni: l’impiego di materiali performanti e sostenibili, così come la riduzione dei consumi energetici. Nell’interior design il legno utilizzato proviene da foreste certificate secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici; l’utilizzo della fibra di carbonio permette di ottenere un notevole alleggerimento dello scafo, per yacht più efficienti e in grado di consumare meno carburante.
Il Gruppo ha inoltre ottenuto la certificazione ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale per il sito di La Spezia: punto di partenza verso una gestione integrata degli impatti ambientali di tutti i processi produttivi; così come la certificazione IMO Tier III ottenuta da CRN, primo cantiere navale in Italia a raggiungere questo risultato, per un megayacht di 62 metri. Da citare anche l’installazione dell’impianto di trigenerazione ad Ancona per la produzione pulita di energia elettrica, termica e frigorifera.
Importanti i risultati in termini d’impatto sul territorio e sulla catena di fornitura e la centralità del capitale umano. La catena di fornitura di Ferretti Group, che conta oltre 2.500 lavoratori, è situata per oltre l’85% sul territorio italiano, così che in Italia viene distribuito oltre il 75% del valore economico totale generato. In questo modo si contribuisce all’occupazione e alla crescita di piccole e medie imprese.
Grazie a tutte le misure messe in atto – tra cui anche la completa sanificazione del processo produttivo fino alla consegna della barca – Ferretti Group ha ottenuto la Biosafety Trust Certification RINA, la prima certificazione volontaria per la prevenzione e il controllo delle infezioni, a tutela degli oltre 1.500 lavoratori e dei clienti.
Inoltre, per l’emergenza Covid, il Gruppo ha attivato una polizza assicurativa per tutelare tutti i dipendenti in caso di positività al virus. La polizza, riconfermata per il 2021, si aggiunge alla distribuzione di 1.500 saturimetri ai dipendenti, grazie alla consulenza del Professor Luca Richeldi, Primario di Pneumologia al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato Tecnico Scientifico, che già a marzo ha predisposto insieme a Ferretti Group il piano sanitario con cui è stata affrontata in sicurezza la fase più critica della pandemia.
Il Bilancio di Sostenibilità di Ferretti Group è disponibile qui
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