“Europa 2020. Dalla pandemia alla nuova occupazione”: Il libro

È uscito il libro di Paola Nicoletti, ricercatrice INAPP ed esperta di formazione continua, “Europa 2020. Dalla pandemia alla nuova occupazione: Come ripensare i valori e ripartire dallo sviluppo sostenibile per la crescita economica” (edito da Franco Angeli, Collana Politiche del Lavoro, Milano 2020).

In questi ultimi mesi la produzione di libri sulla pandemia è stata molto intensa; alcuni hanno affrontato i temi sanitari, altri si sono concentrati sui risvolti di natura economica, altri hanno analizzato le dinamiche politiche o sociali della crisi posta dal Covid-19.

La peculiarità del libro di Paola Nicoletti sta nell’aver analizzato in modo trasversale tutte queste dimensioni problematiche con dovizia di particolari e puntuali riferimenti normativi, a partire dal contesto europeo con l’antefatto del volume, nel quale vengono evidenziate le tante contraddizioni del percorso di costruzione europea, gravemente segnato dall’incapacità di abbandonare pericolosi nazionalismi, le cui peggiori derive si sono manifestate appieno in questa crisi che ha visto il nostro paese affrontare per primo in Europa la violenta portata prima sanitaria e poi anche sociale ed economica della pandemia.

Una ricostruzione che ha mirato a coniugare la tutela del diritto alla salute, come garantita costituzionalmente nel nostro paese, con l’emergenza economica, analizzando in tempo reale gli impegni assunti ai diversi livelli, nazionale e comunitario.

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Nella prima parte del volume, dedicata alla crisi sanitaria e a come ripensare i principi fondanti dell’Europa, l’Autrice descrive la crisi sanitaria durante la quale si è dovuto fare i conti con una tardiva coralità delle istituzioni europee che, solo con grande ritardo e fortemente sollecitate, si sono finalmente attivate su più fronti. Di attualità è il confronto con le ricette adottate dagli altri paesi del Vecchio continente e la ricostruzione delle reazioni alla crisi da parte degli altri paesi anche extraeuropei. Questa analisi si chiude con un capitolo sugli strumenti comunitari in ambito sanitario che, ai sensi del trattato UE di Lisbona, sarebbe stato possibile attivare ma ai quali, invece, non si è fatto ricorso per il permanere degli atteggiamenti nazionalistici.

La seconda parte del libro è rivolta alla crisi economica e a come ripartire concretamente dal concetto di sviluppo sostenibile. L’analisi prende le mosse dagli straordinari stanziamenti messi in campo dall’UE con le sue istituzioni e con la Banca centrale europea per affrontare la ripresa, ripercorrendo il vivace dibattito in merito all’utilizzo dei vari strumenti finanziari, dal controverso MES a SURE, dai coronabond al Recovery fund-Next generation UE, con un approfondito focus sulle diverse misure adottate nel nostro Paese. Viene poi analizzata la recente azione europea per la sostenibilità, ripercorrendo il modello di crescita sostenibile nelle fonti comunitarie e la disciplina in materia di tutela e sviluppo ambientale nell’ordinamento nazionale e dell’Unione europea, per poi proporre come fronteggiare e uscire dalla crisi economica partendo proprio dallo sviluppo sostenibile e le sue potenzialità anche in termini occupazionali.

L’Autrice dedica infine l’ultima parte del volume alla ricostruzione, dove pur evidenziando le numerose fragilità della nostra Italia il cui superamento ritiene giustamente indispensabile per il buon utilizzo delle consistenti risorse disponibili, avanza proposte per affrontare con determinazione e competenza l’imminente futuro. In conclusione ulteriori spunti di riflessione sono completati dall’individuazione e analisi di alcune parole chiave sollecitate dalla pandemia.

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