Euricse, Istituto europeo di ricerca sull’impresa cooperativa e sociale, ha presentato a Roma nella sede del CNEL (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) il suo contributo per un Piano d’azione sull’economia sociale a supporto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Alla tavola rotonda in diretta streaming, introdotta da Tiziano Treu, presidente CNEL, e moderata da Marco Girardo, caporedattore “Economia” di Avvenire e responsabile progetto editoriale “L’economia civile”, hanno partecipato la viceministra dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli; Cristina De Luca, vicepresidente Fondazione Italia Sociale; Gian Paolo Gualaccini, consigliere CNEL, capodelegazione Terzo Settore – Non Profit; Mauro Lusetti, presidente Alleanza delle cooperative italiane; Felice Scalvini, presidente Assifero.
L’economia sociale in Europa conta 2,8 milioni di organizzazioni tra cooperative, associazioni, enti di volontariato, fondazioni, enti filantropici e religiosi. In Italia le organizzazioni sono 380mila, per un valore aggiunto di 50 miliardi e 1,5 milioni di occupati. Anche alla luce di questi numeri, i relatori intervenuti hanno concordato innanzitutto sulla necessità di un Piano di azione sull’economia sociale, “con l’obiettivo di raccogliere la più ampia condivisione possibile in una fase cruciale per il Paese, in cui è in corso la stesura del PNRR”.
“L’economia sociale è fondamentale per la ripresa – ha detto Gianluca Salvatori, segretario generale Euricse, nel presentare il documento – Metterla a tema deve essere una priorità. L’Italia, oltretutto, è una delle realtà più sviluppate in questo settore e dovrebbe assumersi il compito di contribuire significativamente ad un piano europeo”.
Per il presidente Treu, “il settore va sostenuto anche con strumenti normativi che siano in grado di valorizzarne il ruolo, emerso con forza durante la pandemia, di tutte le realtà del privato sociale con riferimento particolare all’assistenza e cura che in alcuni casi hanno sopperito alle difficoltà delle istituzioni, garantendo di raggiungere tutti”.
| Fai una pausa e leggi: ASviS: Presentata l’analisi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza alla luce dell’Agenda 2030
Sono otto le parole-chiave messe a fuoco da Euricse per un Piano d’azione sull’economia sociale: 1.Consolidamento e sviluppo, attraverso nuove misure finanziarie; 2. sostegno all’Innovazione; 3. attuazione dell’Amministrazione condivisa, sviluppando il complesso delle procedure attuative e delle prassi amministrative che consentano una traduzione efficace dei principi normativi in veri processi di co-programmazione e co-progettazione; 4.Occupazione, per l’istituzione di un regime di sgravi fiscali per le nuove assunzioni, in relazione specialmente al programma di interventi previsti per stimolare la ripresa post-emergenza Covid-19; 5.Formazione, per sviluppare format e modalità organizzative che incoraggino la progettazione di corsi dedicati all’economia sociale in tutti gli atenei italiani e corsi professionalizzanti per chi già lavora; 6.Visibilità, grazie ad un conto satellite Istat specifico sull’economia sociale; 7.Dialogo istituzionale, mediante la costituzione di un comitato nazionale per l’economia sociale; 8.Dimensione internazionale, per un investimento sulle iniziative degli organismi internazionali in cui si elaborano scenari e proposte di policy, e promuovendo i temi dell’economia sociale nelle sedi internazionali e nelle occasioni in cui l’Italia può contribuire ad esercitare un ruolo di indirizzo (come, ad esempio, nel periodo di presidenza del G20).
“In questo momento, con il coinvolgimento di Parlamento e CNEL, diventa estremamente importante fare quelle riflessioni e anche quelle riforme normative che servono all’economia sociale per riconoscere a tutto il settore, dal volontariato al mondo della cooperazione e dell’imprese sociale, il ruolo ed il valore dell’attività che portate avanti – ha evidenziato nel suo intervento la viceministra dell’Economia e Finanze, Laura Castelli – È un lavoro ancora più fondamentale se diamo per assodato che, anche all’interno del PNRR, il coinvolgimento di tutte le realtà che caratterizzano l’intera economia sociale non sarà limitato all’inclusione sociale, ma sarà trasversale a tutti gli assi del Recovery Plan. Dalla formazione, alla cura della persona e dell’ambiente il vostro apporto è importantissimo, siete campioni anche in questi settori”.
Leggi il documento
Rivedi il webinar di presentazione
Leggi anche: “World Cooperative Monitor 2020”: Cresce il fatturato delle coop italiane nella Top 300