Un campo estivo unico in Italia, dedicato all’educazione musicale dei bambini dagli 8 agli 11 anni. È stato presentato in diretta streaming il progetto “Time to Campus”, nato da un’idea del jazzista Paolo Fresu e della violinista Sonia Peana, sviluppato dall’Associazione culturale Time in Jazz, con il patrocinio dell’associazione Il Jazz va a Scuola e il sostegno del Banco di Sardegna, e finanziato dal Dipartimento per le politiche della Famiglia del Consiglio dei Ministri all’interno del Bando “EduCare”.
Il progetto consiste in due campus residenziali e gratuiti, che si svolgeranno a Berchidda in Sardegna, rispettivamente dal 5 al 9 luglio e dal 12 al 16 luglio 2021, nell’ambito della 34esima edizione del “Festival Time in Jazz”.
Per ciascuna settimana, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, 21 ragazzi parteciperanno ad attività creative e didattiche, giochi di musica circolare e cooperativa, laboratori di sensibilizzazione alla musica Jazz, in collaborazione con la Funky Jazz Orchestra e la banda musicale di Berchidda.
Sarà un campus-laboratorio a 360 gradi, con un ricco programma di musica, teatro, arte, letteratura, escursioni, lezioni di yoga, percorsi di ascolto musicale, supporto alle famiglie e coinvolgimento di grandi artisti e protagonisti del mondo dello sport.
“Una bellissima iniziativa, uno spazio per educare attraverso il Jazz in una dimensione di comunità, di relazione, di creatività, di gioco e di incontro – ha commentato in un video messaggio il ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti – Sono grata in particolare a Paolo Fresu e a Sonia Peana, che sono i direttori artistici di questa iniziativa, alla direttrice generale Mattea Lissia, e a tutti coloro che lo animeranno. Alle ragazze e ai ragazzi, alle bambine e ai bambini, che potranno scoprire attraverso la musica un modo bello per entrare nuovamente in relazione con sé e con gli altri, dopo questo momento difficile. La musica è uno strumento straordinario, perché può valorizzare le competenze personali, ma soprattutto può creare quello spazio di fiducia e di speranza nei confronti dei più piccoli, capace di riattivare i loro sogni e le loro ambizioni e far sì che trovino uno spazio, una cittadinanza all’interno della nostra comunità”.
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“Crediamo sia una bellissima lezione di positività della quale i ragazzi soprattutto in questo momento hanno bisogno – ha commentato Paolo Fresu – Personalmente sono molto orgoglioso di un progetto che si chiama ‘S’aradio de minores e mannos’ (in dialetto sardo ‘La radio dei piccoli e dei grandi’), che farà sì che 250 famiglie berchiddesi potranno collegarsi con noi attraverso la radio parrocchiale di Berchidda. Ci sarà quindi una sorta di rapporto ‘intimo’ da una parte con i ragazzi e dall’altra con le persone anziane che potranno ascoltare da casa molti degli appuntamenti che svilupperemo nell’arco di queste due settimane”.
“Abbiamo privilegiato la musica Jazz perché è prima di tutto improvvisazione, è la maniera per lavorare su se stessi ed esprimersi nel modo più personale possibile, ascoltare gli altri, un motivo di aggregazione, di far musica insieme. L’idea principale era soprattutto di coinvolgere artisti che hanno sempre frequentato il Festival e che nella vita hanno dedicato il loro tempo non solo a fare concerti in giro per il mondo, ma che hanno sempre dato tanto per l’insegnamento e la didattica”.
Time to Campus proseguirà con uno spazio aperto al pubblico e alle famiglie che prenderanno parte al Festival Time in Jazz dal 7 al 16 agosto, attraverso il programma “Time to Children”, che sarà un Festival nel Festival, all’interno del quale si avvicenderanno performance, laboratori di improvvisazione e sensibilizzazione, percorsi sensoriali, proiezioni con accompagnamento musicale, attività volte al coinvolgimento degli interi nuclei familiari.
Scopri il programma su: www.timeinjazz.it
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