Generale Conserve S.p.A., azienda italiana specializzata in conserve ittiche, presente sul mercato con il marchio ASDOMAR, ha pubblicato la nona edizione del Bilancio di Sostenibilità (2020), proseguendo nell’impegno di applicare la sostenibilità a tutti gli elementi del proprio “core business”, con particolare riferimento all’approvvigionamento della materia prima e alla tutela delle artigianalità e delle persone che contribuiscono alla realizzazione dei propri prodotti.
In particolare, nel corso del 2020, segnato dalla pandemia di Covid-19, l’Azienda – con il supporto delle sue persone – è riuscita a mantenere la piena continuità produttiva e distributiva in totale sicurezza, attraverso una tempestiva riorganizzazione operativa e commerciale, che ha consentito a Generale Conserve non solo di non spegnere mai i circuiti della produzione, ma di intensificare l’attività produttiva presso gli stabilimenti del Gruppo, Olbia (Sardegna) e Vila do Conde (Portogallo).
Dispositivi di protezione, sanificazioni aggiuntive, riorganizzazione dei turni di lavoro e in mensa, comunicazioni diffuse e centralizzate sono solo alcune delle azioni che Generale Conserve ha attuato per fronteggiare il rischio di contagio da Coronavirus.
L’approvvigionamento di materia prima ittica basato su principi di pesca sostenibile, la qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti, l’utilizzo responsabile delle risorse naturali in ottica di economia circolare, le relazioni con i consumatori, l’impegno a generare impatti economici positivi sul territorio e l’ambiente sono le costanti che hanno distinto l’operato dell’Azienda anche durante l’anno trascorso.
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“Con questo documento ci proponiamo di comunicare con trasparenza il nostro impegno nell’ambito della Sostenibilità e di fornire una visione di insieme della strategia, del modello operativo e di governance e dei risultati conseguiti, nonché del modo in cui la gestione integrata degli aspetti rilevanti di carattere economicofinanziario, produttivo, intellettuale, umano, ambientale e relazionale consentano a Generale Conserve di creare valore sostenibile nel tempo, a beneficio degli Stakeholder – ha dichiarato Giovanni Battista Valsecchi, Direttore Generale di Generale Conserve S.p.A. – Il tutto in questo particolarissimo anno, inserito nel più ampio contesto della pandemia Covid-19, che ha costretto tutti a ripensare ogni aspetto della vita quotidiana e lavorativa”.
Nei mesi più difficili della pandemia, Generale Conserve ha deciso di essere in prima linea per supportare le comunità locali e le persone più vulnerabili con diverse iniziative di solidarietà. In particolare, l’Azienda ha partecipato – con altre 11 aziende del territorio – al progetto “Insieme per la Sardegna” promosso da Confindustria Centro Nord Sardegna, per donare un paniere di prodotti locali a prezzi scontati presso alcune catene della distribuzione presenti nella Regione, permettendo ai consumatori di beneficiare di prodotti con prezzi più accessibili. Inoltre, il 5% dei proventi delle vendite dei panieri è stato donato, in valore o prodotto, alla Caritas e alla Croce Rossa Italiana, che lo hanno distribuito alle persone e famiglie più bisognose.
Generale Conserve ha anche puntato sull’occupazione, con il numero più alto di lavoratori mai raggiunto nello stabilimento di Olbia. Nel 2020 lo stabilimento ha lavorato circa 3.047 tonnellate di tonno a pinne gialle in più rispetto al 2019 consentendo la creazione di 77 nuovi posti di lavoro. In generale, la forza-lavoro presso lo stabilimento di Olbia è stata più che raddoppiata (circa 450 unità lavorative a fronte di circa 200 fisse, e di cui quasi 150 formate per la prima volta durante il 2020).
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