Il welfare aziendale in Italia continua a crescere: oltre il 64% delle piccole e medie imprese ha superato il livello iniziale – in sei anni le PMI più attive sono più che raddoppiate, passando dal 9,7% del 2016 all’attuale 21% – e la pandemia di Covid-19 ha generato una nuova consapevolezza del ruolo sociale dell’impresa, con 2 aziende su 3 che hanno deciso di rafforzare il proprio impegno sociale nei confronti dei lavoratori (67,5%) e verso la comunità locale e la filiera produttiva (63,1%).
È quanto emerge dalla sesta edizione del “Rapporto Welfare Index PMI” di Generali Italia, presentato al Teatro Eliseo di Roma e in diretta streaming con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la partecipazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, On. Andrea Orlando, della Sottosegretaria di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, On. Anna Ascani, e delle maggiori confederazioni italiane (Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio).
L’indagine 2021 ha monitorato le iniziative di welfare attuate da 6.012 imprese di tutti i settori produttivi e di tutte le dimensioni (erano 4.024 nel 2020) in 10 nuove aree tematiche: 1) Previdenza e protezione, 2) Salute e assistenza, 3) Conciliazione vita-lavoro, 4) Sostegno economico ai lavoratori, 5) Sviluppo del capitale umano, 6) Sostegno per educazione e cultura, 7) Diritti, diversità, inclusione, 8) Condizioni lavorative e sicurezza, 9) Responsabilità sociale verso consumatori e fornitori, 10) Welfare di comunità.
E da quest’anno, in collaborazione con Cerved Rating Agency, il Rapporto ha misurato anche l’impatto sociale delle PMI derivante dalle loro politiche di welfare aziendale su tutti gli stakeholder – lavoratori, famiglie, comunità, fornitori, consumatori – in un momento cruciale per la ripresa del Paese e delle imprese.
Nell’occasione, è stato assegnato il rating 5W a ben 105 imprese Welfare Champion (erano 22 nel 2017), per essersi distinte con iniziative in diversi ambiti del welfare aziendale, per capacità gestionali e impegno economico-organizzativo elevati e impatti sociali significativi sulle comunità interne ed esterne all’impresa.
“In questo nuovo contesto ancora caratterizzato dal Covid-19, attraverso Welfare Index PMI abbiamo osservato come le imprese abbiano agito come soggetto sociale, oltre che economico e di mercato, per la loro diffusione nel territorio e per la vicinanza ai lavoratori e alle famiglie, dando vita a un nuovo welfare di comunità – ha commentato Marco Sesana, Country Manager & Ceo Generali Italia e Global Business Lines – Le imprese hanno dimostrato che il welfare aziendale oggi può e deve uscire dall’azienda. Guardare non solo ai dipendenti e famiglie, ma includere e creare valore per fornitori, territorio e comunità. Il maggior numero di iniziative intraprese sostengono le priorità del PNRR sui grandi asset del Paese con un impatto su: salute, donne, giovani, famiglie e comunità. Questo oggi ci conferma che il welfare, oltre ad essere strategico per la crescita delle imprese, sarà leva per la ripresa sostenibile del Paese”.
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L’impatto del Covid sul Welfare aziendale
Il Rapporto ha evidenziato le principali iniziative di welfare aziendale intraprese in risposta alla pandemia (per il 42,7% delle imprese diventate strutturali e permanenti): in ambito sanitario, dai servizi diagnostici per il Covid-19 (43,8%) ai servizi medici di consulto anche a distanza (21,3%) a nuove assicurazioni sanitarie (25,7%); nella conciliazione vita-lavoro, con maggiore flessibilità oraria (35,8%) e nuove attività di formazione a distanza (39%) e aiuti per la gestione dei figli e degli anziani (7,2%); a sostegno dei lavoratori e delle famiglie, con aumenti temporanei di retribuzione e bonus (38,2%) e sostegno nell’educazione scolastica dei figli (4,8%); ma anche offrendo contributi alla comunità esterna, come donazioni (16,4%) e sostegni al Sistema Sanitario e alla ricerca (9,2%).
Il Welfare aziendale per il PNRR
Secondo i dati 2021, con il welfare aziendale le PMI sostengono le priorità del PNRR, con un impatto su: Salute, Donne, Giovani, Famiglie e Comunità:
- Salute: cresce al 92,2% il numero di imprese che mette salute e sicurezza dei lavoratori come valori centrali nella gestione dell’azienda; il 22% del campione ha già attivato numerose iniziative di salute e assistenza per i lavoratori e i familiari;
- Giovani – occupazione: oltre la metà delle PMI più attive nel welfare ha assunto nuovi lavoratori (51,2% vs media del 39,8%) contribuendo alla mobilità sociale di donne e giovani
- Donne – opportunità di lavoro e di carriera: la presenza femminile sale al 42% nelle imprese più attive nel welfare vs media 32,5%; salgono al 45,5% le donne in posti di responsabilità vs media 36,2%
- Comunità: il 56% delle imprese hanno attivato numerose iniziative a sostegno della propria comunità.
Scopri i 105 Welfare Champion 2021
Scarica il Rapporto Welfare Index PMI 2021
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