È stato presentato ufficialmente a Roma il nuovo progetto “ICS – Includere Con lo Sport”, sviluppato dall’Associazione centri sportivi italiani (ACSI) in collaborazione con le sue Associazioni sportive dilettantistiche (ASD) a livello nazionale e con il contributo del Dipartimento dello Sport, per avvicinare all’attività sportiva i giovani dai 16 ai 30 anni con disabilità e con disagio socio economico che attualmente non praticano sport, anche a causa della pandemia che ha aggravato fenomeni di disagio sociale e di esclusione.
L’iniziativa dell’ACSI punta a diffondere e consolidare nuove competenze nella gestione di situazioni di fragilità e svantaggio in termini di inclusione attraverso lo sport. Si partirà con 40 ore di formazione grazie alle quali gli istruttori coinvolti avranno l’opportunità di seguire e accompagnare per 6 mesi i ragazzi nel percorso di riavvicinamento al mondo dello sport.
Al termine dei 6 mesi di attività sportiva e vita condivisa, circa 160 giovani supporteranno le ASD coinvolte grazie ad una borsa lavoro che li vedrà impegnati in percorsi di inserimento lavorativo nel periodo estivo e nell’organizzazione di centri estivi. Le attività sportive termineranno con l’organizzazione di eventi di incontro “conclusivi”.
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“Lo sport siamo abituati a pensarlo come un fine – ha commentato Patrizia Sannino, responsabile dell’Ufficio progetti ACSI – invece noi lo utilizziamo come un mezzo e per questo il progetto nasce con un grande bisogno di formazione.
Le competenze per noi sono fondamentali e così formeremo 160 tecnici in tutta Italia, attraverso le ASD, che faranno svolgere attività fisica ai ragazzi. Alla fine utilizzeremo lo sport come strumento di inclusione lavorativa, perché le persone disabili, dopo aver assorbito informazioni, riverseranno la loro esperienza sui bambini dei centri estivi”.
Scopri l’impegno di ACSI su: www.acsi.it
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