Il 18 novembre si è aperta a Roma la mostra di “ADI Design Index 2021” presso l’Auditorium della Tecnica, nel Centro congressi di Confindustria all’EUR. Nella sala – progettata nei primi anni Settanta da Pierluigi Spadolini – tra i numerosi interventi dei membri dell’Associazione per il Design Industriale, il saluto e il sostegno all’iniziativa da Alberto Marenghi, Vice-presidente di Confindustria, Miguel Gotor, Assessore alla Cultura di Roma Capitale e Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio.
Organizzato da ADI-Associazione per il Disegno Industriale, che lo scorso luglio ha anche inaugurato a Milano l’ADI Design Museum (7.000 visitatori nei primi 15 giorni di apertura), l’evento si è posto l’obiettivo di ampliare sinergie e relazioni, anche per incentivare l’imprenditoria nostrana nella creazione di startup dedicate al design, nell’ottica dell’inclusività, della cultura ma soprattutto della sostenibilità.
«Stiamo vivendo un momento unico e particolare nella storia del dopoguerra del Paese e dell’Europa – ha detto il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – ma siamo già immersi in una grande rinascita. Non bisogna tornare ad una Italia pre-Covid, ma ad una nuova, più sostenibile e più forte nel panorama mondiale: dentro questo cambiamento devono trovare posto l’arte, la creatività e il design, perché è proprio in questi campi che il prodotto made in Italy deve essere veramente competitivo. Fare design significa partire dal bisogno di chi consuma tenendo conto della loro richiesta ma soprattutto della sostenibilità».
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Ed è proprio alla luce di questa parola chiave che Antonella Andriani e Marika Aakesson – rispettivamente Vice-Presidente ADI e Presidente dell’ADI Lazio – hanno assegnato il premio ADI Design Index 2021 ai prodotti che si sono contraddistinti per l’aspetto innovativo dei materiali e della tecnologia introdotta:
- XPAPER, design dell’azienda Lumson, un sistema airless per la nebulizzazione di prodotti cosmetici. Il prodotto è realizzato in materiali interamente riciclabili nella direzione della sostenibilità ambientale, in un settore a grande impatto numerico.
- KitMe, dell’azienda Intendimi, un kit per i non udenti che consiste in una serie di sensori universali collegati ad uno smartwatch che indica l’origine dei rumori. Un oggetto che favorisce l’inclusione sociale delle fasce deboli per migliorarne l’indipendenza e la sicurezza.
- Revive, dell’azienda BrainSigns, un dispositivo per la risposta istintiva a stimoli di marketing e di comunicazione che consiste in un dispositivo in grado di misurare diversi parametri cognitivi.
Questi oggetti ci ricordano che, nonostante la pandemia sia una situazione drammatica, “dalle ceneri di questo dolore può nascere un nuovo miracolo economico”, all’insegna della responsabilità sociale e nell’ottica di uno sviluppo consapevole e sostenibile: l’ambiente è uno ed è l’uomo a risponderne.
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