“ICity Rank 2021”: Firenze, Milano e Bologna le città più digitali d’Italia

Anche nel 2021 Firenze, Milano e Bologna si confermano le città più digitali d’Italia, seguite da Roma Capitale, Modena, Bergamo, Torino, Trento, Cagliari e Parma. È quanto evidenzia il rapporto “ICity Rank 2021” di FPA sullo stato di digitalizzazione dei 107 comuni capoluogo italiani, presentato a FORUM PA Città. Ai primi posti, quindi, il Nord e le grandi città, ma con alcune eccezioni.

Per il secondo anno consecutivo, dopo un 2020 di accelerazione digitale causata dalla pandemia, a primeggiare è ancora Firenze, in testa con 937 punti nell’indice di trasformazione digitale, per risultati di eccellenza soprattutto nel campo degli open data, del wifi, di IOT e tecnologie di rete e delle app municipali, dove ha ottenuto il massimo dei voti. Milano è seconda con un punteggio di 878, evidenziando punti di forza in particolare negli open data, nei servizi online, e nell’indice di “apertura”. Bologna è terza con 854 punti, grazie soprattutto ai risultati nei social e nell’IOT e tecnologie di rete.

Seguono i comuni metropolitani di Roma Capitale Torino affiancati da città intermedie come Modena e Bergamo, sempre più protagoniste di processi di innovazione a 360 gradi. Trento si conferma ottava, seguita da Cagliari al 9° posto, prima città del Mezzogiorno, e Parma a chiudere la top ten.

La ricerca valuta il posizionamento dei comuni capoluogo nell’indice di trasformazione digitale, ottenuto dalla media aritmetica di 8 indici settoriali (disponibilità online dei servizi pubblici, disponibilità di app di pubblica utilità, integrazione delle piattaforme digitali, utilizzo dei social media, rilascio degli open data, trasparenza, implementazione di reti wifi pubbliche e diffusione di tecnologie di rete), frutto della sintesi di 36 indicatori basati su 130 variabili e circa 14.000 dati elementari quasi interamente frutto di rilevazioni di FPA realizzate nell’anno in corso.

Subito dopo le prime dieci città, seguono in graduatoria una serie di comuni – Reggio EmiliaPalermoVeneziaPisaGenovaRiminiBresciaCremonaPratoBariBolzano e Verona – che si sono distinti per aver ottenuto buoni risultati e posizionamenti in tutti gli indici settoriali oggetto della ricerca.

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Le prime 22 città della classifica sono le ‘città digitali’ – ha sottolineato Gianni Dominici, Direttore generale di FPAquelle che utilizzano in modo diffuso, organico e continuativo le nuove tecnologie nelle attività amministrative, nell’erogazione dei servizi, nella ​raccolta ed elaborazione dati, ​nell’informazione, nella comunicazione e nella partecipazione. Sono città che possono diventare ‘piattaforma’, creando le condizioni per lo sviluppo economico e sociale dei loro territori grazie al digitale. Nel gruppo più avanzato si trovano soprattutto grandi città del Nord, ma non mancano eccezioni di piccole dimensioni, come Pisa o Cremona, e alcune città del Sud, come Cagliari, Palermo o Bari, che dimostrano come un uso sapiente del digitale possa modificare le tradizionali geografie dell’innovazione”.

I capoluoghi del Sud evidenziano un ritardo nella trasformazione digitale. Confrontando il punteggio medio delle città del Mezzogiorno con quello nazionale si vede uno scarto complessivo di circa il 25%, che supera il 40% in ambiti come gli open data e le reti di wifi pubblico. Ma qualcosa si muove anche al Sud: oltre a Cagliari al 9° posto, troviamo Palermo al 12°, con il massimo dei voti nell’ambito degli Open Data, al pari di Milano e Pisa, e in ottima posizione nelle classifiche settoriali che riguardano apertura e servizi online. E al 20° nella classifica generale, c’è Bari, che eccelle soprattutto nell’apertura e nei servizi online. Da segnalare anche il recupero di Napoli, 26°posto, che scala 11 posizioni grazie al massimo dei voti nelle app municipali e il buon piazzamento nei social, e di Messina, che passa dall’89°posto del 2020 al 62°attuale, salendo di quasi 30 posizioni.

“Entriamo nella fase di attuazione del PNRR che ha definito una visione strategica del futuro fondata sulla trasformazione digitale, e in questa fase sarà fondamentale il ruolo delle realtà urbane – ha commentato Andrea Rangone, Presidente di DIGITAL360Le città oggi sono le porte di ingresso per la partecipazione attiva, autonoma e responsabile di cittadini e imprese, in un momento in cui serve il massimo coinvolgimento di tutti. Le realtà più innovative vanno messe in condizione di sfruttare al massimo le loro capacità, mentre le più statiche dovranno essere sostenute per riattivarne le capacità di innovazione”.

Rivedi la presentazione di ICity Rank 2021 qui

Scarica il Rapporto completo su: www.forumpa.it/pa-digitale/icity-rank-2021

 

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