Rigenerazione urbana? Insieme si può. Lanciato il Decalogo dell’Urban Renovation Lab promosso da ANCE

Crescita Economica, Sociale e del Lavoro. Sostenibilità Energetico-Ambientale. Benessere del Paese. Questi i tre capisaldi sui quali si fondano le politiche imprenditoriali promosse dall’ANCE, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, che nel corso dell’evento di presentazione del “Decalogo di Rigenerazione Urbana”, ha stilato dieci idee per delineare il futuro delle metropoli italiane, con l’obiettivo di combattere il degrado e soddisfare i bisogni dei cittadini che vivono il territorio.

La presentazione è avvenuta a Roma, in occasione della seconda tappa del tour Verso Parma 2022, organizzata con l’obiettivo di definire una proposta condivisa che possa rendere concretamente attuabile una politica di rigenerazione urbana sostenibile, e ha coinvolto il Capo segreteria del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità, Andrea Tardiola, il Vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, il Coordinatore del Gruppo di Lavoro Goal 11 dell’ASviS, Walter Vitali, e i professori Maurizio Carta, Ezio Micelli e Paolo Giandebiaggi.

Frutto della sinergia tra professionisti, stakeholder provenienti dal mondo finanziario e accademico, associazioni ed operatori economici, il decalogo dell’Urban Renovation Lab di ANCE è stato lanciato con lo scopo di mettere a punto un pacchetto di interventi nazionali, condivisi da tutti i player dell’ecosistema urbano, per rendere possibile una vera e propria rigenerazione civica.

| Fai una pausa e leggi: “Cresco Award 2021”: Premiati i cinque comuni italiani più sostenibili

Le priorità fondamentali che il progetto si è fatto carico di indicare sono: una governance innovativa per la politica urbana – con un coordinamento nazionale e l’istituzione di un fondo apposito; un sistema di incentivi e semplificazioni normative per favorire le operazioni di rigenerazione urbana – a cominciare dalla sostituzione degli edifici; una nuova fiscalità immobiliare per la riqualificazione e l’improvement energetico.

La politica per anni ha dimenticato le cittàha commentato il Presidente dell’ANCE, Gabriele Buia È giunto il momento di adottare strumenti efficaci per limitare il consumo di suolo, promuovere la sostenibilità e l’innovazione. Grazie alla rigenerazione urbana anche gli obiettivi prefissati dalla nuova proposta Direttiva UE sul risparmio energetico degli edifici saranno più raggiungibili”.

I dieci punti del Decalogo di Rigenerazione Urbana:

  1. Definizione di rigenerazione urbana e dichiarazione di interesse pubblico degli interventi
  2. Governance per la nuova politica urbana nazionale e partecipazione dei cittadini
  3. Contenimento del consumo di suolo
  4. Nuova perequazione per la città contemporanea
  5. Nuova disciplina degli standard urbanistici
  6. Contributo di costruzione
  7. Modifiche alle destinazioni d’uso, incentivi e semplificazioni
  8. Centri e nuclei storici
  9. Fiscalità immobiliare e coinvolgimento del risparmio privato
  10. Semplificazione per gli interventi di riqualificazione energetica e miglioramento sismico degli edifici esistenti.

Scopri il Decalogo su: ance.it/decalogo-per-una-vera-rigenerazione/

 

Leggi anche: Saint-Gobain: Torna l’“Architecture Student Contest” per universitari di tutto il mondo

Leggi anche: “ADI Design Index 2021”: premiate tre aziende all’insegna dello sviluppo sostenibile

Adozioni internazionali

50 mesi per ottenerle. I dati della Commissione

C’è un segnale nuovo: le famiglie che dichiarano di adottare per puro desiderio adottivo sono passate dal 6% del 2024 al 17% del 2025

La visita della principessa

Il “non metodo” che ha conquistato la corona inglese

Kate Middleton, da anni impegnata sui temi della prima infanzia, a Reggio Emilia

Nuove frontiere

Volontariato, oltre l’emergenza: il documento Euricse

Il volontariato italiano è a un punto di svolta. A dirlo è il nuovo documento di Euricse, “Volontariato e volontariati: tra spinte trasformative e azione

Il lavoro del CON.ECO.FOR.

Foreste, biodiversità in calo: monitorare per decidere

Sono i dati raccolti sul campo, in modo sistematico e continuativo, a restituire oggi un quadro chiaro delle trasformazioni in atto nelle foreste italiane. Un