“FIT FOR 55”: L’infrastruttura dei trasporti europea si tinge di verde

Il nostro obiettivo è fare dell’Europa il primo continente al mondo a impatto climatico zero”. La missione del nuovo Green Deal europeo è quanto mai chiara: garantire opportunità per tutti, sostenere i cittadini più vulnerabili, affrontare le disuguaglianze e la povertà energetica, rafforzare la competitività delle imprese.

Alla luce di questo proposito, a partire dal 14 luglio, la Commissione europea ha cominciato a lavorare al pacchetto climatico Fit for 55, un insieme di proposte legislative che punta a raggiungere entro il 2030 gli obbiettivi del Green Deal. In particolare, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990, con l’obiettivo di arrivare alla carbon neutrality per il 2050, senza danneggiare la crescita di aziende e imprenditori.

La Commissione in questi giorni ha posto particolare attenzione al settore dei trasporti, emanando nuove proposte per rendere più efficiente e verde il sistema mobile europeo. Nello specifico, l’esecutivo ha modificato il regolamento TEN-TTrans-European Transport Network – del 2013, che stabilisce standard minimi per tutte le strade, ferrovie e rotte marine e fluviali che collegano 424 delle maggiori città d’Europa: con le iniziative appena approvate, tutte quante dovranno adottare entro il 2025 dei piani per la mobilità urbana sostenibile a emissione zero, trasporto pubblico, ciclovie e itinerari pedonali.

Più integrati e multimodali: L’UE si doterà di nove corridoi europei di trasporto che comprendono ferrovie, strade e vie d’acqua. In particolare, le prime dovranno garantire una velocità minima di 160km/h e le rotte fluviali dovranno essere navigabili per un numero minimo di giorni l’anno. Entreranno in vigore requisiti più stringenti per spostare su rotaia una quota maggiore del trasporto su gomma.

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Novità per quanto riguarda anche l’infrastruttura di ricarica per EV e veicoli ibridi: L’UE mira ad una capacità adeguata di ricarica per automobili, furgoni e camion, secondo quanto riportato dal documento ufficiale, “poste a intervalli di 60 chilometri in ogni direzione entro il 2025 sulla rete centrale ed entro il 2030 per le reti centrali e globali estese”.

Raddoppiare il volume passeggeri sull’alta velocità entro il 2030 e triplicarlo per il 2050: Bruxelles è in procinto di approvare una proposta per creare dei biglietti multimodali europei, con l’obiettivo di fornire biglietti a prezzi vantaggiosi e aumentare la competitività delle infrastrutture, garantendo condizioni migliori per lavoratori e pendolari.

Urban Mobility Framework: la Commissione ha inoltre stabilito un quadro di regole per affrontare l’impatto climatico e ambientale nei centri cittadini europei. Per quanto riguarda la mobilità smart, infatti, l’UE ha aggiornato la direttiva ITSIntelligent Transport Systems – del 2010, in modo da rendere digitali e disponibili alcune tipologie di dati, così che possano essere più velocemente accessibili ai veicoli pubblici, sempre più digitali e intelligenti.

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