In cammino verso la sostenibilità: l’Italia è al 23° posto nella classifica europea SDSN

È stato pubblicato il Rapporto sullo Sviluppo Sostenibile in Europa 2021, terza edizione del documento elaborato dal Sustainable Development Solution Network, rete dell’Onu che mobilita competenze scientifiche e tecniche del mondo accademico, della società civile e del settore privato per monitorare i progressi dell’Unione europea e dei paesi europei verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile 2030.

Secondo quanto riportato dal network SDSN, l’Italia occupa il 23esimo posto nella classifica europea. Alle prime tre posizioni troviamo rispettivamente Finlandia, Svezia e Danimarca: i tre paesi sono tra le eccellenze degli stati membri che meglio sposano i 17 Sustainable Development Goals.

Lo studio si fonda sulla messa a punto di un indice specifico chiamato Leave No One Behind Index, un insieme di criteri di misurazione che tengono conto delle disuguaglianze rispetto a quattro macro-parametri: povertà, servizi, genere e reddito. In riferimento alla situazione legata al periodo pandemico, secondo il report di SDSN, la Finlandia sarebbe in cima all’Indice della sostenibilità proprio perché tra le nazioni meno colpite dal Covid.

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Il report si focalizza anche sull’aspetto legato alle emissioni: l’Europa è responsabile dell’emissione di solo l’8-10% della CO2 a livello globale e sarebbe anche un buon punteggio – l’Asia è al 60% – ma attraverso le importazioni genera emissioni di CO2 in altre parti del mondo, tra cui Africa, Asia-Pacifico e America Latina. Mentre le emissioni domestiche di CO2 sono diminuite da molti anni nell’UE, le emissioni di CO2 emesse all’estero per soddisfare il consumo dell’UE sono aumentate nel 2018 ad un ritmo più rapido del Pil.

A conti fatti, in generale l’Europa sembra essere ancora indietro nella mappa dei 17 Obiettivi, soprattutto sui goal 2, 12 e 15: quelli della dieta e dell’agricoltura sostenibile, del clima e della biodiversità: “una sfida importante sarà garantire che l’insieme dei piani nazionali di rilancio si aggiunga a trasformazioni coerenti e ambiziose degli SDGs a livello dell’Ue, compresa la trasformazione dei sistemi energetici e alimentari/del territorio”.

La strada è ancora tanta ma l’Europa si sta impegnando a percorrerla.

Scopri lo Europe Sustainable Development Report 2021 qui

 

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