Luxottica è corsa in aiuto dei suoi 1.700 dipendenti delle filiali allocate in Ucraina con una serie di iniziative, tra le quali la possibilità di rifugiarsi negli scantinati delle sedi sicure e un aiuto per oltrepassare il confine. Inoltre, al gruppo dirigente e agli 80mila dipendenti della multinazionale dell’occhiale fondata in Veneto da Leonardo Del Vecchio, è stata avanzata la proposta di devolvere una parte dei loro stipendi per sostenere i colleghi. In molti hanno già acconsentito ed effettuato delle donazioni.
Luxottica fin dai primi giorni del conflitto, ha avviato una donazione di beni di prima di necessità, come alimenti, farmaci, indumenti tramite una ulteriore colletta promossa tra i dipendenti: la multinazionale ha fatto sapere di aver aperto gli scantinati delle sedi come safe zone in Ucraina per proteggere le persone da possibili incursioni aeree, oltre a fornire un supporto a chi cerca di scappare dal Paese in guerra per oltrepassare il confine.
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L’azienda ha inoltre anticipato premi e bonus per l’anno e assicurato gli stipendi a venire dei dipendenti in Ucraina, nonostante il blocco delle attività e tramite Vision Express Polonia, assieme a GrandVision, ha fornito montature, lenti a contatto e visite gratuite ai rifugiati fuggiti. L’azienda ha sottolineato: “Ora più che mai siamo parte di una comunità globale, unita nel profondo sentimento di vicinanza e solidarietà ai nostri colleghi colpiti dal conflitto”.
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