Fin dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, il colosso del settore beauty & cosmetici L’Oréal Paris ha condannato fortemente le azioni di guerra e si è allineato alle sanzioni imposte dall’Unione Europea. L’azienda francese ha, infatti, chiuso tutti i suoi negozi su suolo russo e ha sospeso tutti gli investimenti industriali e nei media nazionali. Anche il sito di e-commerce in Russia è stato chiuso mentre gli oltre 2500 dipendenti russi continuano ancora oggi a lavorare e ricevere lo stipendio.
Supporto viene dato dall’azienda ai 326 dipendenti ucraini e alle loro famiglie, sia in caso abbiano deciso di rimanere sia in caso abbiano lasciato le loro case o la nazione. Alcuni dipendenti di L’Oréal di paesi limitrofi all’Ucraina stanno accogliendo i colleghi in fuga e l’azienda sta fornendo loro aiuti finanziari, medici e psicologici.
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Oltre a queste iniziative L’Oréal Paris ha messo a disposizione 5 milioni di euro alle più grandi associazioni umanitarie (Croce Rossa, Unicef, etc..) operanti sul territorio. Inoltre ha fornito oltre 250.000 prodotti di igiene personale, fondamentali per migliorare le condizioni precarie degli sfollati e della popolazione sotto attacco.
“La nostra unità di crisi – afferma la società -, che è stata mobilizzata dall’inizio della guerra, ha contatti giornalieri con il nostro personale sul territorio e continuerà ad adattare le nostre risposte congruentemente con l’evoluzione della situazione”.
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