La multinazionale italiana del settore automobilistico Pirelli ha sin da subito “condannato fermamente l’invasione russa in Ucraina” e ha espresso vicinanza a coloro che stanno soffrendo. Per questo motivo Pirelli ha donato 500 mila euro in aiuto degli oltre 10 milioni di rifugiati ucraini colpiti dalla guerra. Inoltre,l’azienda ha aperto un conto corrente destinato ai dipendenti che vogliono donare a favore delle associazioni umanitarie operanti sul territorio.
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Pirelli ha anche annunciato la progressiva limitazione della produzione delle sue fabbriche su suolo russo a quanto necessario per garantire il finanziamento degli stipendi e dei servizi sociali per i dipendenti. Inoltre, anche gli investimenti della multinazionale in Russia sono stati completamente bloccati dalla multinazionale italiana.
“Pirelli ha costituito un ‘Comitato di crisi‘ per monitorare costantemente lo sviluppo della crisi Russia-Ucraina rispetto alla quale ha già attivato azioni di mitigazione e un contingency plan – si legge in una nota ufficiale Pirelli, “Pirelli è contraria a questa guerra”.
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