Hera SpA, multiservizi bolognese che fornisce servizi energetici, idrici e ambientali a circa 4 milioni di cittadini in 265 comuni, ha annunciato la sua partecipazione alla raccolta fondi lanciata dalla regione Emilia Romagna a sostegno del popolo ucraino a seguito dell’invasione dell’esercito russo.
Una donazione che verrà utilizzata a sostegno di progetti umanitari, assistenza e supporto alle vittime della guerra, con la volontà di ricostruire spazi pubblici di valore sociale (scuola, nido, biblioteca) distrutti dal conflitto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati raccolti quasi due milioni di euro da questa iniziativa e oltre 14.500, di cui 6.500 minori, profughi Ucraini sono arrivati e sono stati accolti grazie a questi fondi in Emilia-Romagna.
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“Davvero un sincero grazie – così ha commentato l’iniziativa Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna – al Gruppo Hera, a nome della Giunta regionale e di tutta la comunità emiliano-romagnola, per la generosità e la vicinanza dimostrata nei confronti di un popolo che sta vivendo una situazione drammatica a causa di una guerra ingiustificata scatenata contro il loro Paese”.
Oltre a questa iniziativa Hera ha anche annunciato l’apertura di una raccolta fondi interna il cui ricavato verrà devoluto sempre alla Regione. Inoltre, da sabato 26 febbraio la società ha deciso di illuminare il gasometro della sede in viale Berti Pichat con i colori della bandiera ucraina, un gesto simbolico per esprimere ancora di più la loro solidarietà.
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