Con la tesi “Servizi, Sviluppo e Sostenibilità. Prospettive emergenti nella regione Abruzzo” Davide Napoletano, dell’Università degli Studi dell’Aquila, è uno dei vincitori del XX Premio Socialis (relatrice Prof.ssa Loredana Taccone, Co-relatrice Prof.ssa Valentina Castello).
Il lavoro ha avuto l’obiettivo di individuare e analizzare il comportamento dei governanti, istituzioni, delle imprese e dei singoli individui in merito alla relazione esistente tra servizi ecosistemici e sviluppo sostenibile. (Rivedi l’intervento di Davide Napoletano all’Ara Pacis)
Uno dei temi trattati è quello della biodiversità e della sua importanza che da un lato garantisce la vita sulla Terra di tutti gli esseri viventi e dall’altro permette alle imprese di reperire le risorse utili per permettere la produzione di beni e servizi.
| Obiettivi e contenuti della tesi spiegati dal vincitore
Da lì, poi passa a parlare di sviluppo sostenibile che viene definito come uno sviluppo che pensa alle generazioni future, non lascia nessuno indietro, che non crea disuguaglianze sociali e che sostanzialmente sa mettere insieme la dimensione sociale con quella ambientale ed economica. Emerge dunque che queste tre dimensioni non possono essere più pensate e studiate separatamente. La biodiversità viene vista come un vero e proprio patrimonio, fondamentale per la sopravvivenza del genere umano.
Nell’ultimo capitolo viene analizzata la Regione Abruzzo, scrigno di biodiversità. Il lavoro analizza quanto attraverso la cooperazione fra governanti, istituzioni e individui si è cercato di ricostruire un tessuto produttivo nella Regione, analizzando e individuando tutte quelle realtà nate dalle macerie, segno delle catastrofi naturali che hanno colpito il territorio negli ultimi dieci anni.
E sottolinenando il ruolo fondamentale che lo sviluppo sostenibile ha, una vera e propria sfida del XXI secolo che vede tutti interessati, e che necessita di un sovvertimento culturale ed etico di tutte le parti coinvolte.
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