Il Comune di Milano ha dato il via libera alla costruzione del Villaggio Olimpico di Porta Romana per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Il progetto in questione è stato ideato da Skidmore, Owings & Merrill – Som e sarà realizzato da Impresa Cev, Grassi e Crespi, e Milani.
Guiderà i lavori il Fondo di investimento di “Porta Romana”, promosso e gestito da COIMA SGR e sottoscritto da Covivio, Prada Holding e dal fondo COIMA ESG City Impact. La timeline prevede la consegna del Villaggio Olimpico di Porta Romana entro il luglio 2025, mentre i lavori inizieranno entro questo mese partendo prima di tutto dalle opere di bonifica e scavo.
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L’idea alla base del progetto è quella di garantire lo standard NZEB, Nearly Zero Energy Building, ovvero costruire eliminando le emissioni di carbonio sia operative che incorporate. Per farlo si dovrà prestare la massima attenzione ai materiali utilizzati ed alle rispettive caratteristiche di sostenibilità (riuso, la riciclabilità, l’ecocompatibilità).
Certificati LEED, gli edifici produrranno il 60% dell’energia grazie agli impianti alimentati da fonti rinnovabili, come solare termico e fotovoltaico. Le acque meteroriche verranno raccolte e reimpiegate, per raggiungere una riduzione di CO2 del 40% rispetto ai sistemi di raffrescamento e riscaldamento tradizionali.
Il progetto di Milano Cortina 2026, è frutto di un concorso internazionale. Il masterplan è stato elaborato da Ground Up, un gruppoche comprende studi come Outcomist, Diller Scofidio + Renfro, Plp Architecture, Carlo Ratti Associati e Arup.
Terminata la manifestazione, le strutture temporanee del Villaggio Olimpico di Porta Romana saranno riutilizzate. Le strutture fisse verranno restituite alla città e saranno trasformate in un laboratorio di sperimentazione urbana sostenibile. Attorno al parco centrale sorgeranno residenze, uffici e il più grande intervento di studentato in social housing d’Italia. Il tutto pianificando ed ottimizzando le infrastrutture e la mobilità di accesso al quartiere.
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