Le competenze trasversali nelle aree responsabilità sociale e sostenibilità saranno indispensabili nel mondo del lavoro, per lo sviluppo sostenibile delle imprese e del Paese: un dato che sembra inconfutabile e che precede l’arrivo delle nuove norme sulle dichiarazioni non finanziarie che estenderanno la platea delle aziende interessate in Europa ad oltre 49.000 soggetti.
È quanto confermato dagli ultimi studi pubblicati dall’Osservatorio Socialis, da oltre vent’anni in Italia punto di riferimento per lo sviluppo e la promozione culturale della responsabilità sociale delle imprese e che, forte delle convenzioni attive con le Università di Udine, Chieti e Pescara, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Milano Bicocca e Napoli Parthenope, annuncia l’avvio delle attività della propria Academy come snodo di scambio di conoscenze, un hub formativo ricco di risorse professionali e percorsi proprietari per creare un ponte tra università e imprese.
La prima opportunità è già a calendario in collaborazione con l’Università di Udine: sono aperte le iscrizioni al corso “ESG Training Program” che si terrà da marzo a giugno 2023, per un numero massimo di 40 partecipanti.
80 ore di formazione teorica e pratica (lezioni in presenza e online il venerdì e il sabato) per fornire ad imprenditori, consiglieri di amministrazione, dirigenti o responsabili di PMI, persone che ricoprano ruoli specifici nell’ambito della sostenibilità in azienda, laureati interessati a maturare una specializzazione negli ambiti ESG di acquisire le competenze necessarie per lo sviluppo del business ispirato ai valori della sostenibilità. Programma e iscrizioni qui.
“Per continuare a crescere oggi è indispensabile promuovere competenze integrate attraverso la sinergia tra atenei e aziende – ha detto Roberto Orsi, Direttore dell’Osservatorio Socialis -. Aziende, istituzioni, università e sociale sono d’accordo: bisogna imparare a lavorare ispirandosi nella responsabilità sociale ai criteri ESG, saper condividere una nuova cultura più inclusiva, attenta all’ambiente e alle diversità, impegnarsi per ingaggiare il personale, ascoltare gli stakeholder e soprattutto pianificare e misurare gli impatti ottenuti”.
Le indagini dell’Osservatorio Socialis, realizzate tra giugno e dicembre 2022, hanno evidenziato una crescita di corsi universitari a tema sustainability distribuiti in sempre più numerosi dipartimenti (oltre 800 in 70 atenei italiani) e fotografato 120 Academy aziendali come ancora orientate alla formazione prettamente tecnica, ma attente a costruire uno scenario dove le competenze trasversali sulle tematiche ESG saranno sempre più richieste.
Il tutto all’interno di un altro dato che ha fissato a 2 miliardi e 160 milioni di euro gli investimenti delle aziende negli ambiti economico, sociale e ambientale segnando un +20% rispetto al 2020, nonostante la crisi pandemica (10° Rapporto CSR dell’Osservatorio Socialis), indicando nel risparmio delle risorse, la salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo del capitale umano le priorità dal campione rappresentativo delle imprese operanti in Italia in tutti i settori produttivi.
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