Non esiste Sviluppo Sostenibile senza il coinvolgimento attivo

Non esiste Sviluppo Sostenibile e Responsabilità Sociale se non c’è uno sguardo comune e quindi una direzione condivisa dove tendere. Secondo quanto riportato dall’ultima indagine sull’Impegno Sociale, Economico ed Ambientale delle Aziende in Italia 2022, ideata e promossa dall’Osservatorio Socialis,

“Per la prima volta quest’anno tutte le imprese campione dichiarano di aver fatto almeno un’iniziativa a vantaggio del proprio personale. Come nelle rilevazioni precedenti, tra le attività più realizzate troviamo al primo posto, con una diffusione del 38%, la formazione, dato stabile rispetto al 2019 ma inferiore a quanto rilevato nel 2017.”

Seguono poi le attività sociali nelle sedi (33%), la valutazione delle competenze per lo sviluppo di carriere (32%) e le azioni di welfare (30%).

Tutto questo ha inciso sul monitoraggio del clima organizzativo, che, dopo aver mantenuto nel tempo un trend positivo, nell’anno appena passato si è stabilizzato con una diffusione intorno al 30% delle aziendeNel corso degli anni è inoltre aumentato in maniera progressiva il numero di diverse iniziative attuate dalle imprese a beneficio dei dipendenti:

“… da 2,2 del 2013 siamo arrivati al 2,8 già nel 2019 e confermato nel 2021. Questa situazione sembra dare sostanza all’orientamento delle aziende in direzione di quella cultura imprenditoriale che dà valore al clima organizzativo orientato all’etica, per un’ottimizzazione della produttività e della reputazione corporate“.

Nello specifico:

  1. Il settore bancario e assicurativo ha attivato più degli altri il sostegno dell’attuazione delle pari opportunità e il monitoraggio del clima, esigenze e motivazioni
  2. Il settore dell’elettronica, informatica e telecomunicazioni ha scelto soprattutto attività di formazione e valorizzazione, verifica/modifica dei sistemi di remunerazione e incentivazione e valutazione delle competenze/efficienza per lo sviluppo delle carriere
  3. Il comparto chimicofarmaceutico si è concentrato soprattutto sulla formazione
  4. Il settore metallurgico si è orientato soprattutto sull’organizzazione di iniziative sociali nelle sedi, sulla formazione e sulla valutazione delle competenze

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Oltre l’80% delle imprese appartenenti ai settori chimico farmaceutico, metallurgico ed elettronico informatico e telecomunicazioni ha inoltre dichiarato di aver già attivato un sistema interno di diffusione della cultura ESG e della CSR.

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Gli strumenti privilegiati sono gli incontri periodici interni, le comunicazioni della direzione, le attività di formazione e i social network aziendali, in rapido avanzamento: complici il periodo pandemico, i relativi lockdown, e la diffusione dello smart working.

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