Il 2022 conferma la crescita del mercato della Smart City in Italia, segnando una crescita di ben 900 milioni di euro, pari ad un +23% rispetto all’anno precedente. Il 39% sopra i 15.000 abitanti, ha avviato nel 2022 almeno un progetto dedicato al tema della città intelligente: gli interventi smart coinvolgono 1/5 dei comuni italiani.
A puntare i riflettori sul tema è l’Osservatorio Smart City della School of Management del Politecnico di Milano.
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Secondo i dati raccolti dalla ricerca, in testa al mercato ci sono l’illuminazione pubblica (24%), la smart mobility (21%), lo smart metering per la telelettura dei contatori, insieme allo smart building (12%). Grazie ai fondi del PNRR, si aggiungono le soluzioni legate all’energia (13%), come smart grid e comunità energetiche rinnovabili.
Tutte le amministrazioni (89%) che hanno avviato progetti negli ultimi anni vogliono continuare ad investire. L’interesse si concentra sulla mobilità intelligente, sulla digitalizzazione degli edifici e sull’analisi dei dati legati a turismo, mobilità ed eventi: tutti ambiti con un grande potenziale di sviluppo di soluzione connesse.
“Le tecnologie Smart applicate al trasporto e all’energia rivoluzioneranno nei prossimi anni le nostre città
sottolinea Giulio Salvadori, direttore dell’Osservatorio Smart City.
“I risultati, però, indicano che il valore della Smart City è percepito solo nel momento in cui si implementano le soluzioni, mentre è più difficile coglierne il potenziale a priori. È fondamentale dunque intervenire per rimuovere le barriere e gli ostacoli che impediscono l’avvio di progettualità da parte delle amministrazioni”.
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